MONTE ROSA 4554 m

ISRIZIONI ALLA GITA SCIALPINISTICA DEL 22-23 APRILE

Per il fine settimana del 22-23 aprile è prevista l’uscita sociale di due giorni di scialpinismo.
La meta scelta è la Punta Gnifetti sul massiccio del Monte Rosa, dove a quota 4554 m è ubicato il rifugio più alto d’Europa, la Capanna Regina Margherita.
Questo in linea di massima il programma:
1° giorno: partenza da Morbegno alle ore 7,00 con il pullman per Gressoney, risalita con gli impianti a Punta Indren e salita con gli sci al rifugio Città di Mantova 3498 m. Dislivello circa 200 m.
2° giorno: partenza dal rifugio Città di Mantova per la Punta Gnifetti. Discesa fino alla stazione intermedia del Passo dei Salati  Dislivello: 1100 m. in salita, 1500 m. in discesa
Attrezzatura: artva, pala, sonda e imbragatura obbligatori
Costi: 130€ circa a persona comprensivo di viaggio, trattamento di 1/2 pensione al rifugio e impianti ti di risalita.
Iscrizione: entro lunedì 27 febbraio in sede negli orari di apertura, via e-mailinfo@caimorbegno.org, o telefonando a Marco 348 9491422 o Vincenzo 348 8228093.
CAPARRA DI 15,00 € PER IL RIFUGIO

ASSEMBLEA ANNUALE

ASSEMBLEA ANNUALE

Venerdì 17 febbraio, si terrà l’annuale Assemblea della Sezione. Questo l’ordine del giorno:

  • relazione sull’attività svolta nel 2016;
  • esposizione ed approvazione del bilancio consuntivo 2016;
  • presentazione programma anno 2017 e attività collaterali
  • presentazio dell’annuario 2016 disponibile per tutti i soci
  • elezioni per rinnovo Consiglio
  • varie ed eventuali

L’assemblea si terrà presso la sede di Via San Marco alle ore 21,00. E’ un’occasione per poter esprimere il proprio parere circa la conduzione della Sezione ed avanzare proposte. Saranno in scadenza alcuni consiglieri, per cui se qualcuno volesse proporsi per questo ruolo, sarà sufficiente avanzare la propria candidatura la sera stessa dell’Assemblea. Invitiamo pertanto tutti a partecipare

PIZ LAGREV

Domenica 19 febbraio, è prevista la seconda uscita sociale di scialpinismo.

Ritrovo: Morbegno, ore 7,30 Piazza S.Antonio
Dislivello in salita: 1003 m ( da 2161 a 3164 m)
Difficoltà: BSA
Attrezzatura:  da scialpinismo (ARTVA, pala e sonda obbligatori)
Iscrizione: obbligatoria entro sabato 18 febbraio alle ore 12,00, via e-mail info@caimorbegno.org, oppure telefonando a Emil 339 6226883 – Mirco 347 7675261

PIAN DEI CAVALLI

domenica 12 febbraio

CIASPOLATA

Da Isola 1260m circa, in direzione SSW, risalire la dorsale nei pressi delle piste da sci in disuso, fino all’arrivo della vecchia sciovia. In seguito bisogna portarsi un po’ a sinistra per attraversare il bosco, all’uscita del quale si prosegue in direzione SW per raggiungere il Piano dei Cavalli a quota 2200 m

Ritrovo: Morbegno, ore 8,00 Piazza S. Antonio

Dislivello in salita: 940 m

Difficoltà: E (escursionismo in ambiente innevato)

Attrezzatura: da escursione con ciaspole (ARTVA, pala e sonda obbligatori)

Iscrizione: obbligatoria, entro venerdì 10 gennaio in sede, via mail info@caimorbegno.org, oppure contattando:
Alda 338 1342563
Francesco 342 0087057
Servizio noleggio dell’attrezzatura di sicurezza presso la sede CAI (fino ad esaurimento)

NOTTURNA DI PESCEGALLO

GIOVEDI’ 09 FEBBRAIO

NOTTURNA DI PESCEGALLO (scialpinismo e ciaspole)

Ritrovo: a Fenile, ore 19,30 al ponte pedonale sul Bitto
Dislivello in salita: 700m da Fenile a fine skilift
Iscrizione: obbligatoria, entro mercoledì 8 febbraio, via mail info@caimorbegno.org, oppure contattando:
Davide 335 6867355
Marco 348 9491422
Al Rifugio Salmurano ci si ritrova dopo la salita, comunicare in fase d’iscrizione se si vuole cenare.

 

 

il mattino sorge ad est (film)

Il mattino sorge ad est

 

Il prossimo appuntamento de “I martedì del CAI” è previsto per il 7 febbraio e vedrà la proiezione del film “Il mattino sorge ad Est”

 

La trama del film

Nella tarda primavera del 1895 Ruffoni  Domenico  detto Menal giunge a Premana dalla Val Gerola. Rimasto vedovo da un anno, è spinto in quei luoghi dalla sua professione di bergamino e dalla speranza di trovare una donna con cui risposarsi. Il Menal  è  famoso in paese per essere una persona molto facoltosa. Il consistente gruzzolo di denaro che porta sempre con sè attira l’attenzione di un gruppetto di muratori che, assetati dalla voglia di smettere di lavorare e dedicarsi all’eterna baldoria, preparano un piano per cercare di derubarlo.

Nella faccenda viene coinvolta una donna brusca e solitaria, ól Catòi, che durante la sua permanenza estiva sull’alpeggio ha il compito di avvicinare l’uomo, proporsi in moglie  e,  una volta ammansito, agevolare la rapina.Inizialmente la donna vede nella parte di bottino spettante la possibilità di sopravanzare nella comunità, ma inaspettatamente l’incontro con quell’uomo risveglia in  lei nuovi sentimenti orientando la vicenda verso un dramma inevitabile.

 

Recensione

Questo il commento di Gino Buscaglia, critico cinematografico:

Diciamolo subito: “Il mattino sorge a est”, film di Stefano Tagliaferri, fotografato da Angelo Guarracino e tratto da un racconto dello storico premanese Antonio (Tòni) Bellati, è una bella sorpresa e un gran bel film.

Perché è una bella sorpresa? Perché è un film fatto con quattro soldi come ce ne sono tanti – troppi! – da quando si è imposto il digitale che ha abbassato drasticamente i costi di produzione, ma che per la maggior parte sono opere superflue per non dire sgangheratamente presuntuose,    e invece questo è bello, solido ed espressivo. Perché è interpretato tutto da non-attori: persone vere, del posto (Premana), che per la prima volta in assoluto si sono inventati  attori  cinematografici (e solo alcuni di loro al massimo avevano una piccola esperienza da filodrammatici) e hanno saputo reggere il gioco con grande efficacia. Perché, infine, c’è una fotografia che non si limita a illuminare le scene, come avviene troppo spesso in tanti sceneggiati televisivi, ma che si fa elemento autenticamente narrativo, creando atmosfere e contribuendo a costruire il senso profondo della storia.

Perché è un gran bel film? Ovviamente per tutti gli elementi elencati sopra, ma non solo! Lo è perché è solido nel suo impianto narrativo, molto ben articolato e fluido nel suo scorrere. Lo è perché ricostruisce ambiente fisico e umano di un passato ormai remoto con rigore filologico, ma anche con più di un lampo di vera poesia, tanto che si ha l’impressione viva di una sorta di viaggio nel tempo: magia del cinema, quando è vero cinema. Lo è perché trasuda e trasmette autenticità: costumi, attrezzi, gesti, luoghi, voci che intonano un dialetto aspro e insieme musicale danno vita ad un contesto umano sociale e ambientale talmente credibile da  fartelo  sentire “vicino” nonostante la lontananza temporale della vicenda narrata (fine XIX  secolo).”

 

Scheda:

Regia di Stefano Tagliaferri. Con Benedetto Codega, Albrina Pomoni, Antonio Bertoldini, Giovanni Bellati, Nicola FazziniDrammatico, durata 93 min. – Italia 2014

 

Un film quindi molto interessante, girato molto bene, con un’ottima fotografia, in un luogo vicinissimo a noi. Per chi volesse maggiori informazioni o visionare il trailer vi rimando al sito  www.il mattinosorgeadest.com

 

Appuntamento in sede, alle ore 21,00, inizio proiezione ore 21,15.

ALPE PIAZZA (LAGÜI)

DOMENICA 29 GENNAIO

CIASPOLATA

A causa dello scarso innevamento, la gita viene comunque confermata, ma l’itinerario verrà fatto a piedi senza le ciaspole.

Ritrovo: Morbegno, ore 8,30 Piazza S. Antonio
Dislivello in salita: 486m per il rif. Alpe Piazza, 1000m per il Monte Lago (partenza da 1350 m)
Difficoltà: E (escursionistica)
Attrezzatura: da escursionismo invernale (ramponi per la salita al Monte Lago)
Iscrizione: obbligatoria, entro venerdì 27 gennaio in sede, via mail info@caimorbegno.org, oppure contattando:
Alda 338 1342563
Francesco 342 0087057
Pranzo:  facoltativo presso il Rifugio Alpe Piazza al costo di 18,00 € a persona, comunicandolo in fase di iscrizione.

PIZ SURGONDA

DOMENICA 15 GENNAIO

Gita scialpinistica in Engadina nei pressi dello Julierpass

Descrizione itinerario:
Lasciata l’auto due tornanti sotto La Veduta, salire seguendo il fondovalle della Val d’Agnel, sino nei pressi di Q. 2568, dove con direzione di massima N si raggiunge la Fuorcla d’Agnel, 2983 m.
Da qui scendere leggermente verso N sotto le rocce del Piz Surgonda per poi risalire con una traversata talvolta delicata (40°) alla Fuorcla Traunter Ovas a N del Piz Surgonda.
Da qui lungo il dosso poco pendente del ghiacciaio sino alle cime.

Ritrovo: Morbegno, ore 7,30 Piazza S.Antonio
Dislivello in salita:972 m ( da 2220 a 3192 m )
Difficoltà: BS
Attrezzatura: da scialpinismo ( ARTVA, pala e sonda obbligatori)
Iscrizione: obbligatoria, entro venerdì 13 gennaio, in sede,
oppure contattando: Vincenzo 348 8228093
                              Marco 348 9491422

TREKKING sul sentiero Andrea Paniga

DOMENICA 30 OTTOBRE

TREKKING sul sentiero Andrea Paniga in Val Tartano

Anello Val Corta – Val Budria

Ritrovo: ore 7,30 Piazza S.Antonio

Dislivello: 800 m percorso corto, 1000 m percorso lungo

Difficoltà: E

Attrezzatura: da escursione di media montagna

Iscrizione: obbligatoria entro venerdì 28 ottobre in sede, o via e-mail

info@caimorbegno.org

 

PORTOFINO CAMOGLI

DOMENICA 18 SETTEMBRE

 

Portofino – San Fruttuoso – Camogli

(gita escursionistica)

 

 

Descrizione:

La traversata Portofino- San Fruttuoso è sicuramente un itinerario tra i più belli e interessanti che si possono fare tra il Golfo del Tigullio e il Golfo Paradiso e nell’intera fascia costiera ligure.

Si comincia la traversata dal porticciolo di Portofino. La strada pedonale, lastricata nella mezzeria e ciottolata ai lati, marcata con due bolli e un quadrato rossi, si stacca a nord del porto. In salita, fra ville, giardini e stupendi panorami, si arriva alla cappella di S. Sebastiano.  L’ampia strada lastricata porta poi ad un incrocio di sentieri: si lasciano a destra  i percorsi segnati con quadrato e il simbolo del più rossi e a sinistra un percorso per Portofino via Cappelletta.
Sempre sull’itinerario marcato con i due bolli, ora non più lastricato , si raggiungono le Case del Prato.  Con un andamento quasi pianeggiante, ad un’altezza di circa 200mt, si percorre il vallone di Ruffinale, per poi salire alla località “Base 0”, dove si traccia il sentiero che sale alle Pietre Strette. A questo punto si inizia a scendere con stretti tornanti alla profonda insenatura di S. Fruttuoso, circondata da pinete con sottobosco di macchia mediterranea: le sue case, l’antico monastero dei benedettini, il torrione e la spiaggetta ciottolosa sono una vera meraviglia.  Si scende al piccolo nucleo detto “La Cheta” (piazzola per l’atterraggio degli elicotteri) e quindi, dalle prime case di San Fruttuoso si giunge al monastero di Capodimone. Dopo la meritata sosta, il nostro cammino riprende lungo il sentiero che collega San Fruttuoso a San Rocco di Camogli, il più suggestivo del Parco di Portofino, ma anche particolarmente impegnativo per la presenza di alcuni passaggi sulla roccia a strapiombo sul mare e la ripida salita iniziale. E’ consigliabile premunirsi di una buona scorta d’acqua perché lungo il tragitto non ci sono fonti.
L’itinerario incomincia presso l’imbarcadero, di fronte all’abbazia. Salite lungo gli scalini in pietra per proseguire con una serie di tornanti in mezzo ad un bosco, in cui si possono ammirare alcuni esemplari di magnifici pini secolari. In circa 30′ vi trovate al Valico della Costa del Termine (257 mt.s.l.m.), in prossimità di Punta Torretta.
Da qui con una ripida (e un po’ scivolosa a cause delle foglie) discesa in una valle ombrosa scendete per arrivare sopra a Cala dell’Oro, deliziosa baia a cui si può accedere solo in barca. Attraversato un ruscello in secca (in estate), inizia il tratto più straordinario di tutto l’itinerario, in cui le rocce del Promontorio si tuffano nel blu intenso del mare sottostante creando uno spettacolo naturale inimitabile.
Il sentiero, a volte stretto e irregolare, è definito “molto impegnativo” a causa di alcuni brevi tratti (uno, in particolare, in cui si attraversa una roccia con pochi punti d’appoggio) a strapiombo sul mare; ma l’utilizzo delle catene, un buon paio di scarpe e una sufficiente dose di prudenza rendono la traversata accessibile a tutti.
La vista di Punta Chiappa sotto di voi pre-annuncia l’arrivo in località Batterie (246 mt. s.l.m.), un belvedere che deve il nome ai resti dei bunker della II Guerra Mondiale.
Abbandonate ora la costa per inoltrarvi nella boscaglia con alcuni saliscendi, ai quali segue un falsopiano fino a località Fornelli (238 mt. s.l.m.), dove il sentiero si unisce a quello proveniente da località Toca (e Pietre Strette) e avanza, in maniera agevole tra terreni che si fanno più curati via via che ci si avvicina alle prime case.
Attraversate ora il piccolo abitato di Mortola, e proseguite sempre dritti, tralasciando la deviazione, a sinistra, per Punta Chiappa sulla passeggiata “vista mare” fino al panoramico sagrato della Chiesa di San Rocco di Camogli. Dal sagrato si prosegue scendendo la scalinata che passando tra uliveti ed alti muri ci porta a Camogli, al parcheggio vicino alla Caserma dei Carabinieri, dove termina la nostra escursione.

 

Ritrovo: Morbegno, ore 6,00 Piazza Bossi (stazione)
partenza con autobus (minimo 30 persone)
Dislivello in salita: 665 m (sviluppo 11 km)
Difficoltà: E (escursionistico con brevi tratti esposti ed attrezzati)
Attrezzatura: da Trekkin
Quota di partecipazione: € 25.00 (non soci € 35.00)

Iscrizione: obbligatoria, entro mercoledì 14 settembre, in sede oppure contattando:
Marco 348 9491422
Alessandro 349 4661875
Davide 335 6867355