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CIMA DI LEMMA
Accesso: da Morbegno si segue la statale dello Stelvio in direzione di Sondrio fino ad imboccare la deviazione per Tartano.
Dislivello: 1200 m (da 1140 a 2348 m)
Tempo di salita: 7-8 h
Difficoltà: itinerario su sentiero elementare
Periodo consigliato: da giugno a ottobre.

Questa lunga gita permette di visitare quasi tutta l’alta Vai Tartano passando per le sue convalli Val Lunga e Val Corta in un ambiente naturale e umano interessantissimo.
Dalla piazza di Tartano scendiamo per mulattiera a destra varcando il torrente su un bel ponte in pietra nei pressi della contrada Biorca. Percorriamo il fondo della Val Corta con le sue contrade, tenendone il lato destro e fiancheggiando il torrente per circa 20 min. In corrispondenza di un ponte in cemento ci portiamo quindi sul lato opposto salendo per bellissimi prati punteggiati da baite. Ci troviamo qui sugli ampi dossi erbosi che costituiscono l’ingresso in Val di Lemma che con la Val Budria, salente a destra, è convalle della VaI Corta. Oltre i prati, la mulattiera si riporta nei pressi del torrente nel cui alveo roccioso è possibile ammirare una grande e perfetta “marmitta dei giganti”. Più oltre un sentiero meno evidente sostituisce la mulattiera e prosegue sempre a sinistra sul torrente, oltrepassando numerose baite fino a che, nel fondo, la valle si fa più ripida. Si attraversa allora il primo ramo del torrente e subito dopo, abbandonato il sentiero che verso destra porta alla Casera di Lemma Alta (1986 m), si sale ad un dosso erboso, seguendo alcune tracce che si inerpicano fra rododendri e rocce affioranti. Ci portiamo così sul ripiano superiore della valle, oltrepassiamo un grosso “ometto” di sassi e, puntando in direzione SE, tocchiamo il crinale della cresta SO della Cima di Lemma e per essa la vetta (2348 m, 3 ore circa).
Ammirato lo splendido panorama che si gode dalla sommità, scendiamo lungo la cresta Est raggiungendo in breve il passo di Tartano riconoscibile per la sua grande croce in ferro. A questo punto, anziché seguire il sentiero che dal passo divalla verso sinistra, si prosegue lungo la cresta seguendo le segnalazioni fino a che queste scendono a sinistra in corrispondenza di alcuni affioramenti di rocce calcaree, portandoci così al sottostante terzo Lago di Porcile (2095 m) dal quale si scende facilmente ai due inferiori (2030 m e 2005 m).
Dal lago più basso si raggiunge il sentiero che scende alla casera di Porcile (1803 m); attraversato il torrente, verso destra si imbocca il sentiero che scende in Val Lunga. La valle è percorsa per tutta la sua lunghezza da una carrozzabile: noi consigliamo però di percorrere il sentiero che a monte, e parallelo ad essa, si snoda sui ripidi prati toccando tutte le contrade della valle. Si tratta di una conclusione interessantissima che meglio farà conoscere la Val Tartano, i suoi abitanti e mirabili esempi di architettura montana. |