Alla sera (d’estate)

Venerdì scorso, 19 giugno, si è tenuta la consueta cena d’inizio estate. Sul terrazzamento con “vista Disgrazia” della nostra sede, all’interno dei giardini di Palazzo Malacrida, ci siamo intrattenuti in una gradevole sera di giugno, fatta di “nubi estive e zeffiri sereni” per dirla come Foscolo. Comodamente seduti ai tavoli, tra una fetta di polenta ed un assaggio di salsiccetta ai funghi, abbiamo osservato il tramonto e le evoluzioni di strane nuvole. Sceso il sole, dato che gli zeffiri che scendono dalla Val Gerola non sono così sereni come vorrebbe il poeta, siamo subito ricorsi ai maglioni, continuando poi però con le nostre conversazioni e con le soddisfazioni della tavola. Quando il buio ha avuto il sopravvento su una delle giornate più lunghe dell’anno, le candele hanno dato un tocco d’atmosfera alla tavolata. Dolci, caffè, ammazzacaffè e digestivi  alle erbe più improbabili, hanno piacevolmente dilatato i tempi della cena. Poi in un baleno abbiamo smontato la sala delle feste, e presi armi e bagagli abbiamo lasciato l’ormai silenziosa contrada Scimicà che, nonostante noi, tentava di dormire.

PROGRAMMA GITA AL GRAN PARADISO

PROGRAMMA GITA SCIALPINISTICA AL GRAN PARADISO
SABATO 18 APRILE
Contrariamente a quanto riportato sulla locandina, il ritrovo è fissato per le ore 8,00 presso il piazzale Bossi ( Stazione ), dove ad aspettarci ci sarà un pullman.
Partenza alle 8,15 ed arrivo previsto al parcheggio località Pravieux Valsavaranche 1836 m. ore 12,30-13,00 ( pranzo al sacco ).
Accesso al rifugio Chabod mt 2750
Dislivello: 916 m
Tempo di percorrenza: 2h 30
Difficoltà: MS
Arrivati al parcheggio in località Pravieux m 1836 si attraversa il ponte sul torrente Savara e ci si dirige verso l’alpeggio omonimo.
Si comincia ad inoltrarsi nel bosco di larici attraverso una evidente mulattiera con stretti tornanti e dopo aver percorso tre lunghe diagonali si raggiunge l’alpeggio di Lavassey m 2194 dopo 50 minuti circa.
Dall’alpeggio di Lavassey m 2194 piegare decisamente a destra per un centinaia di metri , in seguito innalzarsi con brevi tornanti a sinistra lungo il bosco che poco a poco si dirada fino a raggiungere un breve pianoro.
Da li si prosegue nell’ampia conca fino a quota m 2600 quindi ci si dirige a sinistra portandosi verso la parete rocciosa dove si utilizza una crestina che sale al rifugio, dove abbiamo riservato un trattamento di mezza pensione con cena e colazione.
DOMENICA 19 APRILE
Partenza per la vetta programmata approssimativamente per le 5,45. L’intenzione è quella di formare dei gruppi di 5/6 persone, ad ogni gruppo verrà assegnato un responsabile scelto sulla base di maggiori capacità ed esperienza in escursioni di questo genere, il quale deve consigliare e aiutare i compagni per fare in modo che tutti possano raggiungano la metà in tutta sicurezza e non soli.
Gran Paradiso mt. 4061 Via Normale
Dislivello: 1311 m
Difficoltà: BSA
La salita da questo versante presenta uno scenario più alpinistico visto l’ambiente che si attraversa e di conseguenza bisogna far più attenzione essendo il ghiacciaio del Laveciau più crepacciato rispetto alla classica salita dal Vittorio Emanuele.
Lasciato il rifugio si oltrepassa l’invernale e si continua sulla spalla che sale in direzione di Montandayne sino a quota m 3100, da qui si inizia una lunga diagonale passando sotto la base del Piccolo Paradiso e quindi sotto la parete nord del Gran Paradiso in direzione del colle a m 3300 sulla testa di Moncorve ( dal colle si può scendere al Vittorio Emanuele ) lasciando la zona più crepacciata sulla destra.

Da qui si risale il vallone tenendosi sulla destra sino a raggiungere la Schiena d’Asino dove si interseca la traccia che sale dal Vittorio Emanuele.
Si prosegue piegando a sinistra verso il colle di Montcorvè e sempre a sinistra si risale il ripido pendio che dopo l’attraversamento della crepaccia terminale e il superamento delle facili rocce porta alla cima con la “Madonnina” del Gran Paradiso.
Per la discesa giunti alla “Schiena d’Asino” piegare a sinistra per il Vittorio Emanuele e poi direttamente in fondo valle fino alla località Pont dove ritroveremo il pullman per il rientro in Valtellina ( ore 17,00 ).
Attrezzatura obbligatoria da sci alpinismo e ghiacciaio, A.R.T.V.A , pala, sonda, coltelli da ghiaccio per gli sci, imbragatura, ramponi, piccozza e per ogni gruppo 2 corde da 25/30 mt. con relativi moschettoni e cordini necessari per la progressione in cordata su ghiacciaio.
Costo: circa 30,00€ per il pullman da cui sarà sottratto il costo dell’iscrizione di 20,00€ e circa 50,00€ per il trattamento di mezza pensione al rifugio.

Buon divertimento.

CIMA SAN GIACOMO

SanGiacomo

La gita scialpinistica alla CIMA DI SANGIACOMO, annullata domenica 22 marzo per le cattive condizioni metereologiche, è stata rinviata a domenica 29 marzo.

BANFF MOUNTAIN FILM FESTIVAL – WORLD TOUR

Torna a Morbegno per il secondo anno consecutivo il prestigiosissimo Banff Mountain Film Festival.

Il BMFF World Tour Italy ripropone agli spettatori le atmosfere del festival canadese. Una grande festa vissuta nello spirito dell’avventura, una serata ricca di emozioni in cui i riflettori sono puntati su spettacolari immagini di imprese alpinistiche e sportive tra grandi spazi selvaggi, natura incontaminata, montagne, fiumi, mari e deserti.

Banff è una cittadina della regione dell’Alberta, 6.700 abitanti appollaiati a 1.463 metri tra le montagne del Banff National Park. Un posto ameno, famoso per essere il comune più alto del Canada, perché tra le sue vie e nei negozi specializzati si possono incontrare i più strampalati impallinati dell’outdoor e, soprattutto, per il BMFF, il Banff Mountain Film Festival, la più importante-prestigiosa-spettacolare-adrenalinica rassegna di cinema di montagna (e outdoor in genere) del mondo. Il BMFF World Tour 2015 sbarca in questi giorni in Italia: dopo l’esordio “sperimentale” del 2013, e la riconferma dell’anno successivo con 12 tappe nelle principali città italiane, in cui si era inserito anche Morbegno, torna con un nuovo programma molto denso. Come detto la nostra tappa c’è anche quest’anno. Consiglio di affrettarsi ad acquistare i biglietti .

PIZ EMMAT DADAINT ( modifica itinerario )

LA GITA SCIALPINISTICA  AL PIZ EMMAT DADAINT PROGRAMMATA PER DOMENICA 25 GENNAIO E’ STATA NUOVAMENTE SOSPESA, NON CI SONO ANCORA LE CONDIZIONI METEO E DI SICUREZZA BUONE PER PERMETTERLA.

IN ALTERNATIVA PROPONIAMO UNA GITA SULLE OROBIE IN VAL TARTANO, IL RITROVO RIMANE SEMPRE ALLE ORE 7,30 IN PIAZZA SANT’ ANTONIO A MORBEGNO.

GRAZIE

PIZ EMMAT DADAINT ( gita scialpinistica)

Ritrovo: Morbegno, ore 7,30 Piazza S. Antonio
Dislivello in salita: 1129 m (da 1798 a 2927)
Difficoltà: BSA
Attrezzatura: da scialpinismo (ARTVA, pala e sonda obbligatori)

 

Iscrizione: obbligatoria, entro venerdì 16 gennaio, in sede oppure contattando

 

info@caimorbegno.org
Vincenzo Bavo 348 8228093
Marco Poncetta 348 9491422

 

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MARTEDI’ DEL CAI – YOSEMITE

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Dopo una pausa forzosa, riprendono i martedì del CAI.

 

Yosemite, California, cime granitiche tanto spettacolari da essere inserite dall’Unesco nei siti Patrimonio dell’Umanità. Le sue pareti sono dei monumenti dell’arrampicata di tutti i tempi; ogni sua via, ogni suo tiro hanno una storia, un aneddoto da raccontare. Tutti mitici.

 

Martedì 25 tiene banco il racconto per immagini di Mario Spini. Cinque arrampicatori si conoscono in occasione di un viaggio che li porterà ad esplorare la straordinaria natura del Parco di Yosemite, alla ricerca delle ragioni della propria passione.

 

Appuntamento in sede alle ore 21,00

 

 

 

WE ARE ALPS

Segnalo che sabato 5 luglio Morbegno ospiterà una delegazione della Convenzione delle Alpi, nell’ambito dell’iniziativa “We are Alps”. Si tratta dell’annuale tour di giornalisti specializzati sul tema delle Alpi e addetti del settore, che dal 3 luglio al 10 attraversano le Alpi con mezzi pubblici, coprendo questa volta un itinerario da Domodossola a Innsbruck.

Il tema di quest’anno è “Family farming in the Alps”, e per questo visiteranno le principali fattorie, aperte alle visite di nuclei familiari. Per la tappa di Morbegno è previsto un incontro in Municipio (ore 8,30) a cui seguirà la visita all’info-point sulla Convenzione delle Alpi che abbiamo inaugurato quest’inverno (4° in Italia),  quindi una breve visita la centro storico.

Come ricorderete noi siamo co-firmatari dell’adesione della Città di Morbegno alla Convenzione delle Alpi, per cui l’invito a partecipare è esteso a tutti.

MOTO SUI SENTIERI – PETIZIONE

Allego questa urgentissima petizione, portata avanti dal CAI Lombardia, ed in particolare dal presidente regionale Renata Viviani, per fermare la proposta di deroga al divieto di accedere ai sentieri, boschi e pascoli

“Carissimi

a nome del Cai Lombardia ho inviato un appello al Presidente Maroni, agli Assessori e ai Consiglieri Regionali lombardi affinché non votino la deroga al divieto di andare con le moto sui sentieri, nei boschi e nei pascoli prevista nel PDL 124 in approvazione l’8 aprile.

Se fosse approvato dall’aula i sindaci potrebbero autorizzare tale tipo di transito dei mezzo motorizzati nei  loro comuni.

Forte è il rischio che per incentivare una sciagurata idea di  sviluppo turistico, la Lombardia attiri sul suo prezioso territorio  manifestazioni motociclistiche e competizioni anche dall’estero che in breve tempo potrebbero arrecare un danno davvero  impossibile da ripristinare  al nostro patrimonio sentieristico . E allontanerebbero dell’escursionismo il mondo che tanto apprezza la grande bellezza e delle nostre colline e delle nostre montagne.

CONDIVIDI ANCHE SU FACEBOOK  https://www.facebook.com/pages/Club-Alpino-Italiano-Regione-Lombardia/494799667244678

Ti chiedo cortesemente di  attivarti in ogni modo, coinvolgendo i soci e quanti ci possono aiutare per firmare la petizione on line attivata dal CAI Lombardia

https://secure.avaaz.org/it/petition/Consiglio_Regionale_Lombardia_NO_AL_TRAFFICO_MOTORIZZATO_SU_SENTIERI_MULATTIERE_PASCOLI_E_BOSCHI/share/?new

Saluti e speriamo bene!

Renata Viviani “

Architettura Rurale in Valgerola

Sabato 5 aprile, alle ore 17,30 presso la biblioteca di Morbegno, ci sarà la presentazione di un piccolo volume dal titolo “Il costruito storico in Valgerola”, in cui sono descritte le tipologie, i materiali e le tecniche dell’architettura rurale nel territorio dell’Ecomuseo della Valgerola. La pubblicazione è stata scritta da me, ragion per cui ero indeciso se darvene notizia o meno. Considerato che dalla sua vendita non percepisco alcun compenso, e che quindi non si configura come un atto pubblicitario, e che comunque penso che la sua diffusione possa essere un piccolo contributo nello studio e nella diffusione della cultura alpina, di cui il CAI si occupa, ho optato per farlo sapere. Se non avete nulla di meglio da fare, vi aspetto sabato prossimo, in biblioteca.