USCITA 39/2016 DI MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE

ESCURSIONE IN VAL GEROLA.

ITINERARIO:  CORTE  1259  ALPE TAGLIATA  1257 ALPE PAZZA 1867

PIZZO DEI GALLI 2217 MONTE OLANO 1750 CORTE 1259

DIFFICOLTÀ ‘-   E     TEMPO – 5/6 H    DISLIVELLO – 1000 M

RITROVO PARTENZA : PIAZZA SAN ROCCO  ORE  8.00

USCITA 38/2016 DI MERCOLEDÌ 12 OTTOBRE

Le recenti precipitazioni con neve fino a  1400 m ostacolano i nostri programmi.

Ci troviamo comunque alle ore 8.00 Park Chiesa San Giuseppe.

L’itinerario sarà definito al momento in relazione alle condizioni del territorio.

USCITA 37/2016 DI MERCOLEDI’ 05 OTTOBRE

Salita al  MONTE LEGNONE 2609 m dai Roccoli

ITINERARIO: via normale lungo il versante ovest, partendo dal rifugio Roccoli Lorla

Dislivello :              Tempo salita :                  Difficoltà:

1200 m                   3.00 h                                EE
Ritrovo partenza ore 7.30  parcheggio San Giuseppe

USCITA 36/2016 DI MERCOLEDÌ 14 SETTEMBRE

Escursione in Val Gerola al  PIZZO TRONA  2510 m  (Salita per la via della cresta nord)

ITINERARIO: Pescegallo (1454 m)  pozza del Piich (1845 m) Lago di Trona (1815 m ) Lago dell’Inferno (2085 m) Pizzo Trona  (2510 m)

Dislivello :              Tempo salita :                  Difficoltà:

1200 m                   4.00 h                                EEA
Ritrovo partenza ore 7.30  piazza San Rocco

PORTOFINO CAMOGLI

DOMENICA 18 SETTEMBRE

 

Portofino – San Fruttuoso – Camogli

(gita escursionistica)

 

 

Descrizione:

La traversata Portofino- San Fruttuoso è sicuramente un itinerario tra i più belli e interessanti che si possono fare tra il Golfo del Tigullio e il Golfo Paradiso e nell’intera fascia costiera ligure.

Si comincia la traversata dal porticciolo di Portofino. La strada pedonale, lastricata nella mezzeria e ciottolata ai lati, marcata con due bolli e un quadrato rossi, si stacca a nord del porto. In salita, fra ville, giardini e stupendi panorami, si arriva alla cappella di S. Sebastiano.  L’ampia strada lastricata porta poi ad un incrocio di sentieri: si lasciano a destra  i percorsi segnati con quadrato e il simbolo del più rossi e a sinistra un percorso per Portofino via Cappelletta.
Sempre sull’itinerario marcato con i due bolli, ora non più lastricato , si raggiungono le Case del Prato.  Con un andamento quasi pianeggiante, ad un’altezza di circa 200mt, si percorre il vallone di Ruffinale, per poi salire alla località “Base 0”, dove si traccia il sentiero che sale alle Pietre Strette. A questo punto si inizia a scendere con stretti tornanti alla profonda insenatura di S. Fruttuoso, circondata da pinete con sottobosco di macchia mediterranea: le sue case, l’antico monastero dei benedettini, il torrione e la spiaggetta ciottolosa sono una vera meraviglia.  Si scende al piccolo nucleo detto “La Cheta” (piazzola per l’atterraggio degli elicotteri) e quindi, dalle prime case di San Fruttuoso si giunge al monastero di Capodimone. Dopo la meritata sosta, il nostro cammino riprende lungo il sentiero che collega San Fruttuoso a San Rocco di Camogli, il più suggestivo del Parco di Portofino, ma anche particolarmente impegnativo per la presenza di alcuni passaggi sulla roccia a strapiombo sul mare e la ripida salita iniziale. E’ consigliabile premunirsi di una buona scorta d’acqua perché lungo il tragitto non ci sono fonti.
L’itinerario incomincia presso l’imbarcadero, di fronte all’abbazia. Salite lungo gli scalini in pietra per proseguire con una serie di tornanti in mezzo ad un bosco, in cui si possono ammirare alcuni esemplari di magnifici pini secolari. In circa 30′ vi trovate al Valico della Costa del Termine (257 mt.s.l.m.), in prossimità di Punta Torretta.
Da qui con una ripida (e un po’ scivolosa a cause delle foglie) discesa in una valle ombrosa scendete per arrivare sopra a Cala dell’Oro, deliziosa baia a cui si può accedere solo in barca. Attraversato un ruscello in secca (in estate), inizia il tratto più straordinario di tutto l’itinerario, in cui le rocce del Promontorio si tuffano nel blu intenso del mare sottostante creando uno spettacolo naturale inimitabile.
Il sentiero, a volte stretto e irregolare, è definito “molto impegnativo” a causa di alcuni brevi tratti (uno, in particolare, in cui si attraversa una roccia con pochi punti d’appoggio) a strapiombo sul mare; ma l’utilizzo delle catene, un buon paio di scarpe e una sufficiente dose di prudenza rendono la traversata accessibile a tutti.
La vista di Punta Chiappa sotto di voi pre-annuncia l’arrivo in località Batterie (246 mt. s.l.m.), un belvedere che deve il nome ai resti dei bunker della II Guerra Mondiale.
Abbandonate ora la costa per inoltrarvi nella boscaglia con alcuni saliscendi, ai quali segue un falsopiano fino a località Fornelli (238 mt. s.l.m.), dove il sentiero si unisce a quello proveniente da località Toca (e Pietre Strette) e avanza, in maniera agevole tra terreni che si fanno più curati via via che ci si avvicina alle prime case.
Attraversate ora il piccolo abitato di Mortola, e proseguite sempre dritti, tralasciando la deviazione, a sinistra, per Punta Chiappa sulla passeggiata “vista mare” fino al panoramico sagrato della Chiesa di San Rocco di Camogli. Dal sagrato si prosegue scendendo la scalinata che passando tra uliveti ed alti muri ci porta a Camogli, al parcheggio vicino alla Caserma dei Carabinieri, dove termina la nostra escursione.

 

Ritrovo: Morbegno, ore 6,00 Piazza Bossi (stazione)
partenza con autobus (minimo 30 persone)
Dislivello in salita: 665 m (sviluppo 11 km)
Difficoltà: E (escursionistico con brevi tratti esposti ed attrezzati)
Attrezzatura: da Trekkin
Quota di partecipazione: € 25.00 (non soci € 35.00)

Iscrizione: obbligatoria, entro mercoledì 14 settembre, in sede oppure contattando:
Marco 348 9491422
Alessandro 349 4661875
Davide 335 6867355

USCITA 35/2016 DI MERCOLEDÌ 07 SETTEMBRE

Escursione in Val Cervia

Itinerario:

Strada Val Cervia Campelli  1400 – Fienili Arale  1600 – Casera Val Cervia 1624 – Baita superiore di Val Cervia 1950.
Tempo  3 h                  Dislivello 650   Difficoltà  E  

RITROVO PARTENZA CAPRICCO/LA RUOTA  ORE  7.30

USCITA 34/2016 DI MERCOLEDÌ 31 AGOSTO

Escursione in Valle Spluga al  LAGO GHIACCIATO  2508.

(Rifugio Bertacchi  2144 –  Pizzo Spadolazzo 2720)

Dislivello 850        Difficoltà E/EE       Tempo salita  3 h

Ritrovo partenza:   ore 7.00  Park San Giuseppe

LAGO D’EMET ( sentiero del Cardinello)

Descrizione

L’escursione parte da Isola (m. 1268). Parcheggiata l’automobile nel parcheggio sopra la chiesa, scendiamo all’inizio del paese, dove troviamo la locanda Cardinello. Percorrendo una stradina asfaltata, la via Cardinello, raggiungiamo il ponte che ci porta sul lato opposto della valle. Siamo leggermente a monte della centrale idroelettrica e del punto di partenza della strada per Pianazzo, ed abbiamo alla nostra sinistra il torrente Liro. Un cartello indica la Via Spluga, che, nel primo tratto, è costituita da una pista sterrata che sale fino alle case della frazione di Torni (m. 1360). Più avanti la pista cede il posto ad una mulattiera che si congiunge, poi, con la variante che proviene da Rasdeglia e Soste, sul lato opposto, e piega leggermente a destra, risalendo un crinale costituito da larici e magri pascoli, prima di raggiungere l’imbocco della Valle del Cardinello. Il sentiero è intagliato sul fianco strapiombante della valle, con alcuni tratti scalinati nella viva roccia. Alcuni corrimano, nei tratti che richiedono maggiore attenzione, aiutano, ed in generale bisogna procedere con prudenza, ed evitare di percorrere la mulattiera in presenza di neve o ghiaccio. La valle piega verso destra, cioè verso nord-est. Dopo aver superato un’ultima porta nella roccia, il sentiero giunge alla sommità della valle, ad est del punto nel quale la ss. 36 dello Spluga raggiunge la casa Cantoniera di Stuetta. Percorriamo per un breve tratto la statale fino a raggiungere un parcheggio posto sul lato orientale del Lago di Montespluga, poco prima del nucleo di Montespluga (m. 1900). Seguendo le indicazioni del cartello che indica il rifugio Bertacchi ed il lago di Emet, ci mettiamo in cammino su una pista sterrata che sale molto gradualmente, verso una cava, con alcuni tornanti. Superato un muretto a secco, intercettiamo un sentiero che sale, alla nostra destra, da Madesimo. Poco dopo troviamo due sentieri che si staccano sulla destra dalla pista, con segnalazione: ignorato quello che scende a Macolini, imbocchiamo quello per il rifugio Bertacchi ed il lago d’Emet. Ci affacciamo, così, sulla Val Scalcoggia e cominciamo a descrivere un ampio arco che taglia il basso versante meridionale del pizzo Spadolazzo, alternando tratti in piano a brevi salite. Ignorato un sentierino che si stacca sulla destra e che porta al Lago Nero dello Spadolazzo in un’ora e mezza, proseguiamo superando alcuni corsi d’acqua e qualche lastrone. Un tratto un po’ esposto è servito da corda fissa. Superata una fascia di materiale franoso, approdiamo ai più tranquilli pascoli dell’Emet ed in breve siamo al rifugio Bertacchi.

Ritrovo: Morbegno, ore 7,00 Piazza S. Antonio (mezzi propri)
Dislivello in salita: 890 m (da 1268 a 2144)
Difficoltà: E (escursionistica)
Attrezzatura: da escursione media montagna

Iscrizione: obbligatoria, entro venerdì 3 settembre, in sede, via e-mail info@caimorbegno.org,  oppure contattando
Alessandro 349 4662875
Davide 335 6867355

USCITA 33/2016 DI MERCOLEDÌ 24 AGOSTO

COME DA PRECEDENTI COMUNICAZIONI  SI CONFERMA LA

  GRAN         TARAGNA

PRESSO LA BAITA DEL SOCIO PEDRAZZI ( ZONA  MAGGENGHI ALBAREDO)

RITROVO  PARTENZA (PER QUANTI FOSSERO ISCRITTI) ORE 9.00 PARK LA STRIA

USCITA 31 – 32/2016 DI MERCOLEDÌ 10 – 17 AGOSTO 2016

L’attività  escursionistica del  Gruppo, visto il periodo  è di difficile programmazione.

Contattare  Antonio  ( 338 116 7154 ),  comunque disponibile ad accompagnare soci/amici in escursione/i

da definire.

Buon Ferragosto.

Arrivederci  il 24 agosto per GRAN TARAGNA !!!