LAGHI AZZURRI DELLO SPLUGA E PIZZO DELLA CASA – Uscita n. 40 del 31.08.2025

Giro ad anello tra Svizzera e Val Chiavenna. Si raggiunge in auto il Passo Spluga m. 2115 e si imbocca a destra il sentiero che risale il versante orientale in territorio svizzero. Con una serie di agevoli tornanti si raggiunge un pianoro, dove troviamo il primo bellissimo lago il Bergseeli m. 2309. Aggirata la sponda destra del lago, ci attende una ripida salita tra grossi massi stabili che ci porta a scollinare nella conca del lago Azzurro m. 2445. Superiamo il lago sul lato occidentale per raggiungere anche un secondo stupendo laghetto.
A questo punto inizia una parte più alpinistica per salire sul Pizzo della Casa m. 2513 seguendo una serie di ometti. Magnifica vista in tutte le direzioni: sul lago di Montespluga, sul pizzo Tambò, sul Ferrè, il bivacco Suretta, lo Spadolazzo e l’Emet.
Per il rientro, bisogna tornare al lago e scendere dal sentiero C15 che conduce alla bocchetta Zocapel e quindi a Montespluga, dove avremo lasciato un’auto.
Percorso con difficoltà EE in ambiente di alta montagna e con stupendi panorami.
Occorre conferma.
Partenza ore 8 da Park San Giuseppe.

PIZ MINOR – Uscita n. 39 del 24.08.2025

Il Piz Minor m. 3049 è il rilievo più alto tra la Val Minor e la Val Fain ed offre una panorama circolare sorprendente, in particolare sul gruppo del Bernina, del Pizzo Paradisino e del Languard.
La salita al pizzo Minor ha difficolta EE, dislivello 950 m. e un tempo di salita/discesa di 5 ore.
Si parte dal parcheggio della funivia del Lagalb m. 2107, dove si imbocca il sentiero che risale la Val Minor sulla destra idrografica del torrente. Lo si segue fino a circa quota 2240 m. in corrispondenza di un grosso masso si devia a sinistra e si risale il pendio prativo della Val Verda in direzione del Plaun Verd m. 2626. Con percorso evidente, ma segnalato solo da radi ometti, bisogna superare un’ostica pietraia e raggiungere con fatica l’anticima a quota 3042 m. Quindi si vede in lontananza l’ometto di cima e si segue il crinale verso Est. L’ultima difficolta è superare in discesa un breve e ripido gradino roccioso e poi si è alla vetta del Piz Minor.
Occorrono conferma e abbigliamento di alta montagna.
Partenza ore 7,30 da Park San Giuseppe in direzione Maloja.

CAPANNA DEL FORNO – Uscita n. 38 del 13.08.2025

Il percorso normale per la Capanna del Forno m. 2574 parte dal Maloja m. 1800 e si addentra dapprima nei boschi nella valle del Forno.
Quindi, il sentiero sale al bellissimo Lago Cavloc e segue la stradella che raggiunge l’Alp Cavloc m. 1911. Dall’alpe si sale con leggera pendenza fino al Pian Canin m. 1975, dove si trova il bivio per il passo del Muretto a sinistra e quello per Vedrec del Forno a destra. Attraverso terreni morenici, gradualmente più compatti, si risale la valle ed il paesaggio si fa più alpino, selvaggio e detritico. Si arriva ad un ponticello a m. 2232 che consente di superare il torrente Orlegna e quindi il percorso inizia a salire sul versante sinistro della valle. Con un lungo zig-zac si guadagna quota, in mezzo a magnifiche rocce granitiche che adornano l’itinerario fino al promontorio su cui è posta la capanna. Fantastico panorama visto dal versante svizzero sui Pizzi dei Torroni, l’Ago di Cleopatra, la cime di Rosso, di Vazzeda, di Castello e di Cantone. Per il ritorno è possibile seguire un’interessante alternativa: quella del sentiero panoramico che dal rifugio sale sotto il versante occidentale dei Pizzi dei Rossi a m. 2751, tocca il laghetto dei Rossi e scende nella valle del Muretto fino al Pian Canin.
Occorrono conferma e abbigliamento di alta montagna.
Partenza ore 7 da park San Giuseppe

MONTE VIOZ – Uscita n. 37 del 10.08.2025

Il Monte Vioz m. 3645 è una delle vette che fanno parte della grande traversata delle Tredici Cime.
Inoltre la salita al monte Vioz dal lato meridionale risulta essere al momento, il sentiero escursionistico più elevato della penisola. Naturalmente costituirà anche la quota più alta mai toccata dal gruppo 2008.
E’ una cima di tutto rispetto, raggiungibile senza grosse diffoltà tecniche (EE), tutto il resto è legato agli incastri della logistica e al bel tempo. Dalla vetta si può ammirare un grandioso panorama a 360° in particolare sulla Valle dei Forni, sui ghiacciai del sistema Ortles-Cevedale, sulla punta San Matteo ed il Pizzo Tresero.
La presenza del Rifugio Mantova a breve distanza dalla vetta è un importante fattore di sicurezza.
Si raggiunge in auto Pejo Fonti m. 1397, dove si trova la partenza della cabinovia/seggiovia per il Doss dei Cembri m. 2310. Da qui inizia l’escursione sul sentiero 138, ben presto si incrocia il 105 a m. 2440. Quindi si attacca il versante orientale della cresta, si aggira il dente del Vioz e a quota 3200 si inizia a risalire il risalto roccioso del Bric, agevolati da un corrimano metallico. La progressione avviene quindi lungo il largo e roccioso versante sud, alla cui sommità si raggiunge il Rifugio Mantova m. 3535. La vetta del Vioz è ormai vicina ed invitante, a circa 15 minuti. Dapprima un’anticima su cui è posta una grande croce e poi la vetta e la magnifica vista sul ghiacciao del Vioz, il Palon de la Mare, il Cevedale e fa capolino anche il Gran Zebrù.
Occorrono: conferma, abbigliamento d’alta montagna e ramponcini.
Partenza ore 5,45 da park San Giuseppe per essere a Pejo (126 Km) circa alle 8, per l’apertura biglietteria e partenza impianti. Dobbiamo stare nei tempi anche per la discesa per non mancare l’orario di chiusura dei mezzi.

PUNTA DEL SEGNALE – Uscita n. 36 del 06.08.2025

La Punta del Segnale m. 3132 è un agevole 3000 nella zona del Gavia. Si tratta di una bella piramide rocciosa, molto panoramica e in un ambiente spettacolare.
Bisogna portarsi in auto al Rifugio Beni m. 2541 sulla strada per il Passo Gavia. Da qui si imbocca il sentiero 525 e si scende verso il Ponte dell’Amicizia, che valica la forra del torrente Dosegù. Subito dopo il ponte si gira a sinistra sul sentiero 25, abbandonando la traccia a destra per il Tresero. Si risale un erto costone erboso e poi uno detritico, per raggiungere la piana alluvionale sotto la Vedretta del Tresero. Si continua in rapida salita su detriti e roccette (1° grado) giungendo così alla Capanna Bernasconi m. 3074 un ex-rifugio ormai in stato di abbandono. Dalla Capanna seguendo i bolli di vernice si risalgono gli ultimi sessanta metri di dislivello e con qualche passaggino di 1° grado si raggiunge la bella cuspide della Punta del Segnale. (EE)
Dalla cima vastissimo panorama a cominciare dal vicino Pizzo Tresero e verso nord il Confinale, la Punta Thurvieser, l’Ortles e il Gran Zebru’
Occorrono: conferma ed equipaggiamento per alta montagna.
Partenza ore 7,30 da Park San Giuseppe.

VAL QUALIDO – Uscita n. 35 del 03.08.2025

La Val Qualido è una selvaggia valle laterale della Val di Mello, dove si trova ancora ben conservato, “il Camerun” la famosa stalla ovale.
Si entra in val di Mello dal parcheggio presso il campo sportivo di San Martino m. 923 e poco prima della Ca’ di Carna si prende a sinistra il sentiero che si inerpica gradualmente in Val Qualido (EE) Questo sentiero è molto particolare, perchè supera anche delle placche di granito con tracce scavate nella roccia e su cui i melatt facevano salire anche le mucche per portale ai pascoli sommitali dell’ Alpe Qaulido. A circa 1750 metri in una radura ci si sposta a sinistra guadando il torrente e si scorge il ricovero per arrampicatori denominato Hotel Qualido.
Si continua verso destra arrivando in breve nella sella prativa del Cavalet m. 1960 e quindi ci si sposta in diagonale verso destra per raggiungere le baite dell’Alpe Qualido m. 2031. Da qui inizia la vera e propria ricerca della Stalla Ovale, uno dei più incredibili manufatti delle Alpi.
Occorre conferma e (forse) cestino per funghi.
Partenza ore 7,30 da Park di San Giuseppe.