USCITA 30/2017 DI MERCOLEDI’ 30 AGOSTO

ESCURSIONE IN VAL MASINO: VAL QUALIDO – CAMARUN 2050

Dislivello 1100 da S. Martino  Difficoltà EE   Tempo   4 H

RITROVO PARTENZA: Capriccio/La Ruota ore 8.00

USCITA 29/2017 DI MERCOLEDI’ 23 AGOSTO

ESCURSIONE IN VAL TARTANO – SCIMA DE LI CADELI 2483

Itinerario: Arale 1490   – Casere di Porcile 1800   –   Laghi di Porcile   1986 /2030  – Passo di Porcile 2290 – Monte Cadelle 2483

Difficoltà E       Dislivello 1000     Tempo salita 3.30

Ritrovo partenza: Park San Giuseppe Ore 8.00

MERCOLEDI’ 16 AGOSTO USCITA SOSPESA

CHIUSO PER FERIE.

BUON FERRAGOSTO E BUONA MONTAGNA A TUTTI  !

USCITA 28/2017 DI MERCOLEDI’ 9 AGOSTO

ESCURSIONE IL VAL GEROLA  AL  PIZZO TRONA  2510.

Itinerario:  vedi  http://www.caimorbegno.org/?portfolio=pizzo-trona

Dislivello  1200   Difficoltà  EEA   Tempo salita  4 h

Ritrovo Partenza ore 7.30  Piazza San Rocco

 

USCITA 27/2017 DI MERCOLEDI’ 2 AGOSTO

ESCURSIONE IL VAL MASINO – VALLE DI PREDA ROSSA – BOCCHETTA ROMA 2890.

Itinerario: Preda Rossa 1830 Rifugio Ponti 2559 Bocchetta Roma 2890

Difficoltà  E     Dislivello  1000   Tempo  salita 3 h

Ritrovo partenza: CAPRICCIO / LA RUOTA ORE 7.00

 

Anello dello SPADOLAZZO

GITA ANNULLATE PER BRUTTO TEMPO

                                             

                                                     PIZZO SPADOLAZZO 2720 m

Ritrovo: Morbegno, domenica 6 agosto ore 7,00 P.zza S.Antonio (mezzi propri)

Il Pizzo Spadolazzo 2720 m, al centro fra la Valle di S. Giacomo e la Val Niemet, circondato da Cime più note che superano i 3000 m è uno dei punti panoramici di maggior pregio della zona.

La via di salita “normale”, risale la cresta Sud Est proveniente dal Passo Emet; per scendere però, in direzione del Passo dello Spluga, fino al Passo Suretta. Possibilità di scendere in Svizzera nell’isolata Valle Ursaregis, alla cui testata si trova il Lago Ghiacciato. Una meravigliosa traversata sotto il versante Nord Est dello Spadolazzo, ci ricondurrà al punto di partenza.

Località di Partenza –

Stuetta di Montespluga (SO) (1905 m s.l.m.) per il rifugio Bertacchi

Dislivello – 900 m          Difficoltà – E / EE       Tempi di percorrenza – 6 ore per l’intero anello.
Attrezzatura: da escursione di alta montagna

 

 

USCITA 26/2017 DI MERCOLEDI’ 26 LUGLIO

Escursione in Val Gerola al  pizzo dei Tre Signori 2554.

Itinerario : Pescegallo 1450 – Laghi di Trona ed Inferno – Bocchetta di Piazzocco 2252 – Pizzo dei Tre Signori

Dislivello  1150    Difficoltà  E     Tempo   5/6 H

Ritrovo partenza ore 7.30 Piazza San Rocco

PIZZO RACHELE (Festival delle Alpi)

 

Visto dal rifugio Gerli Porro, in Val Ventina, il Pizzo Rachele fa bella mostra di sé: una bella piramide, piuttosto alta che si affaccia sul ghiacciaio. Mi incuriosisce il nome ma su internet non ho trovato nessuna spiegazione, e neppure il capanàt mi è d’aiuto; forse è una dedica, un po’ untuosa, fatta nel ventennio fascista, forse invece c’è una ragione più romantica. Ci informeremo meglio. Comunque sia siamo quasi una trentina di persone partite da Morbegno per salire il Pizzo o per lo meno per girargli intorno. Da Chiareggio saliamo compatti, raggiungiamo il rifugio e poi ci addentriamo  nella valle, risalendo l’orlo della morena di sinistra. Seguiamo i segnali dell’Alta Via della Val Malenco che ci porta a salire il ripido pendio verso il Passo del Ventina, a quota 2.600 m. A metà salita cominciamo a calpestare neve, caduta nei giorni precedenti. Tra neve e sfasciumi, che non ci agevolano, arriviamo al valico, che ci permette di affacciarci sull’altro versante, dove possiamo vedere i laghetti di Sassersa, meta di una buona parte del gruppo. Scattiamo qualche foto, mangiamo qualcosa e poi ci separiamo: alcuni vanno ai laghi e successivamente scenderanno fino a Primolo, altri raggiungeranno anche loro i laghi ma poi torneranno dalla stessa strada percorsa in precedenza, per raggiungere, con le auto, quelli del gruppo precedente. In undici invece saliamo alla cima del Pizzo Rachele. Partiamo sulla cresta Ovest, inizialmente senza alcuna difficoltà particolare. Capiamo però presto che la neve ci avrebbe procurato qualche grattacapo: un manto di una ventina di centimetri copre ogni traccia di salita e ci nasconde le placche scivolose che ogni tanto ci troviamo sotto i piedi. Così la salita, normalmente abbastanza semplice, si presenta oggi un po’ più complicata. Al primo intaglio dobbiamo già tirar fuori la corda dallo zaino; un salto di alcuni metri, sopra un versante esposto, ci obbliga a legarci e a mettere qualche protezione per superare il tratto in sicurezza. Anche gli scarponi bagnati e slittanti non ci aiutano a salire in tranquillità sulla roccia. Comunque sia, tutti superano l’ostacolo e si torna a risalire il versante, sempre più bianco e scivoloso. Così mettiamo mano anche alle picozze e proseguiamo fino alla parte finale della salita. Un canalino stretto e bagnato ci obbliga nuovamente ad attrezzare la salita, così come il traverso finale che ci porta in cima. Siamo decisamente in ritardo sulla tabella di marcia, ma fortunatamente le previsioni meteo favorevoli hanno mantenuto quanto promesso, cosicchè, nonostante un vento un po’ fastidioso, godiamo di un bel tempo e quindi di una certa tranquillità. Dalla cima il panorama è notevole, anche se un po’ limitato dalla nuvolaglia che ci gira attorno dalla mattina. Scattate le foto di rito ci affrettiamo a scendere. Sappiamo che scendere dei tratti in doppia, in undici, non è una cosa veloce per cui cerchiamo di affrettare i tempi, attrezzando a volte anche due calate parallele. Senza intoppi particolari arriviamo nuovamente al passo e da qui al rifugio. Non è certo presto, ma crediamo di esserci guadagnati almeno una birra, così ci fermiamo alla Porro dove scambiamo due chiacchiere con il gestore, soddisfatto dell’affluenza domenicale, e con alcuni alpinisti che ci informano sui loro programmi dei giorni successivi. Il comodo sentiero ci porta velocemente alle auto in attesa a Chiareggio. C’è “campo” per i cellulari, così possiamo avvisare casa che è tutto a posto, ci siamo solo attardati per goderci con calma una salita in stile alpinistico.

 

Alessandro Caligari

PIZZO TRESERO

 

                             Pizzo Tresero – 3594 m

 Per domenica 23 luglio, è prevista l’uscita alpinistica al Pizzo Tresero,  una vetta del gruppo Ortles-Cevedale e della famosa traversata delle “13 cime” del Ghiacciaio dei Forni.

      RELAZIONE
(via normale dal Passo Gavia)

Descrizione della salita:

Di fronte al Rifugio Berni (q. 2541 m) parte il sentiero segnalato con il N.25 che si segue, dopo aver attraversato un ponte che scavalca un torrente, in falsopiano e che con leggeri saliscendi porta, dopo cica una decina di minuti, ad un bivio con tabelle che chiaramente indicano i vari sentieri. Noi seguiamo il sentiero N.41, che dopo un po´, in leggera discesa, ci porta ad un ponte, chiamato dell´amicizia, e che attraversa il torrente che scende dalla Vedretta del Dosegù. Ora il sentiero, sempre ben evidente e ben segnalato, comincia a risalire le balze moreniche poste ai piedi della cresta sud-ovest della nostra cima, fino ai piedi di un anfiteatro morenico che si attraversa in piano (ometti) e che in fondo al quale comincia la salita sul ghiacciaio. Dapprima si risale ripidamente questo primo tratto di ghiacciaio (sulla nostra sinistra si può scorgere il Bivacco Seveso, posto proprio sulla cresta), poi tenendosi sempre nei pressi delle rocce alla base della cresta si prosegue con minore pendenza superando poi un costolone di roccia che scende dalla cresta e raggiungendo a sinistra un ripido nevaio che, seguendolo fino all´apice ci porta sulle rocce di cresta. Il passaggio per montare sulla cresta dal nevaio, essendo costituito di un piano inclinato piuttosto avaro di appigli, è stato attrezzato con una catena. E´ comunque un passaggio di pochi metri, dopo i quali si è sulla cresta, la quale inizialmente è piuttosto stretta ed esposta, ma via via diviene più agevole e in pochi minuti ci porta in vetta dove ci attende una grande croce.

Discesa:

Come per la salita.

Ritrovo: ore 5,30 Piazza S.Antonio (mezzi propri)
Dislivello: 1100 m
Difficoltà: F+
Attrezzatura: 
da alpinismo (imbrago con cordino e moschettone, picozza, ramponi e casco)
Iscrizione: obbligatoria, entro venerdì 21 luglio in sede, via mail info@caimorbegno.org, o contattando:
Emil 339 6226883
Francesco 342 0087057

USCITA 25/2017 DI MERCOLEDI’ 19 LUGLIO

ESCURSIONE IN VALLE DEL BITTO DI ALBAREDO: SENTIERO STEFANO TIRINZONI E MONTE PISELLO.

Itinerario di massima: Scoccia 1380 Corte Grassa 1500 Corte Grande 1600 Baitridana Rifugio Alpe Piazza 1835 Alpe Pedroria 1929 Cima Pisello 2272.

Dislivello circa 1000  –  Difficoltà E  –  Tempo 5 h

RITROVO PARTENZA: ORE 8.00 Piazza S. Antonio – Park La Stria.