PIZ SURGONDA

PIZ SURGONDA    (19 gennaio 2017)

 

Nel complesso si è rilavata una scelta vincente andare oltre confine, in Engadina, a fare la prima gita scialpinistica dell’anno 2017.

La poca neve di questa prima parte dell’inverno non ci ha permesso di trovare valide alternative alla Val d’Agnel oltre il Passo Julier, una delle poche zone a distanza chilometrica accettabile con qualche centimetro di neve in più rispetto a quanto presente sulle montagne di casa nostra.

Il numero considerevole di auto parcheggiate presso “LA VEDUTA” ne è stata la conferma, molti altri scialpinisti l’hanno pensata come noi.

 

Le basse temperature -17° C, non ci hanno scoraggiato e ci siamo messi velocemente sugli sci per cercare di scaldarci velocemente  e raggiungere il prima possibile una zona soleggiata.

Dopo 30 minuti di salita all’unanimità si decide di cambiare meta.

In una giornata con grado 3 sulla scala del rischio valanghe, il Piz Campagung per le sue pendenze più dolci, la minore presenza di vento e un innevamento più continuo e costante ci è sembrava un posto più sicuro,  poi delle evidenti  tracce a serpentina dalla cima hanno catturato la nostra attenzione al contrario della cresta ventata e scarsa di neve  del Surgonda.

 

Chi pensava di rinunciare a qualche metro di dislivello per la differenza di altitudine tra le due montagne,  ha avuto il tempo di riscattarsi rimpellando e ripetendo i primi 200 m di discesa su una fantastica  neve polverosa.

Purtroppo non tutti i sassi siamo riusciti ad evitare, e qualche danno alle solette degli sci ce li siamo portati a casa.

Rientrati in Italia nel primo pomeriggio, come al solito tappa merenda per scambiarci i saluti.

MONTE ROSA 4554 m

ISRIZIONI ALLA GITA SCIALPINISTICA DEL 22-23 APRILE

Per il fine settimana del 22-23 aprile è prevista l’uscita sociale di due giorni di scialpinismo.
La meta scelta è la Punta Gnifetti sul massiccio del Monte Rosa, dove a quota 4554 m è ubicato il rifugio più alto d’Europa, la Capanna Regina Margherita.
Questo in linea di massima il programma:
1° giorno: partenza da Morbegno alle ore 7,00 con il pullman per Gressoney, risalita con gli impianti a Punta Indren e salita con gli sci al rifugio Città di Mantova 3498 m. Dislivello circa 200 m.
2° giorno: partenza dal rifugio Città di Mantova per la Punta Gnifetti. Discesa fino alla stazione intermedia del Passo dei Salati  Dislivello: 1100 m. in salita, 1500 m. in discesa
Attrezzatura: artva, pala, sonda e imbragatura obbligatori
Costi: 130€ circa a persona comprensivo di viaggio, trattamento di 1/2 pensione al rifugio e impianti ti di risalita.
Iscrizione: entro lunedì 27 febbraio in sede negli orari di apertura, via e-mailinfo@caimorbegno.org, o telefonando a Marco 348 9491422 o Vincenzo 348 8228093.
CAPARRA DI 15,00 € PER IL RIFUGIO

ASSEMBLEA ANNUALE

ASSEMBLEA ANNUALE

Venerdì 17 febbraio, si terrà l’annuale Assemblea della Sezione. Questo l’ordine del giorno:

  • relazione sull’attività svolta nel 2016;
  • esposizione ed approvazione del bilancio consuntivo 2016;
  • presentazione programma anno 2017 e attività collaterali
  • presentazio dell’annuario 2016 disponibile per tutti i soci
  • elezioni per rinnovo Consiglio
  • varie ed eventuali

L’assemblea si terrà presso la sede di Via San Marco alle ore 21,00. E’ un’occasione per poter esprimere il proprio parere circa la conduzione della Sezione ed avanzare proposte. Saranno in scadenza alcuni consiglieri, per cui se qualcuno volesse proporsi per questo ruolo, sarà sufficiente avanzare la propria candidatura la sera stessa dell’Assemblea. Invitiamo pertanto tutti a partecipare

PIZ LAGREV

Domenica 19 febbraio, è prevista la seconda uscita sociale di scialpinismo.

Ritrovo: Morbegno, ore 7,30 Piazza S.Antonio
Dislivello in salita: 1003 m ( da 2161 a 3164 m)
Difficoltà: BSA
Attrezzatura:  da scialpinismo (ARTVA, pala e sonda obbligatori)
Iscrizione: obbligatoria entro sabato 18 febbraio alle ore 12,00, via e-mail info@caimorbegno.org, oppure telefonando a Emil 339 6226883 – Mirco 347 7675261

USCITA 7/2017 DI MERCOLEDI’ 15 FEBBRAIO

Salita alla   MAGNOLTA  2000  ( Aprica)  attraverso il sentiero del TUMEL

con sci e ciaspole.

IlTumèl è il percorso scialpinistico che raggiunge Malga Magnolta attraverso il bosco (non si entra nelle piste) e consente la discesa (diurna) in pista battuta, in sicurezza.

Dislivello  800  Difficoltà  E  Tempo salita H 2.00 ( Km  4,5 )

Ritrovo partenza ORE  8.00  Capriccio/La Ruota

PIAN DEI CAVALLI

domenica 12 febbraio

CIASPOLATA

Da Isola 1260m circa, in direzione SSW, risalire la dorsale nei pressi delle piste da sci in disuso, fino all’arrivo della vecchia sciovia. In seguito bisogna portarsi un po’ a sinistra per attraversare il bosco, all’uscita del quale si prosegue in direzione SW per raggiungere il Piano dei Cavalli a quota 2200 m

Ritrovo: Morbegno, ore 8,00 Piazza S. Antonio

Dislivello in salita: 940 m

Difficoltà: E (escursionismo in ambiente innevato)

Attrezzatura: da escursione con ciaspole (ARTVA, pala e sonda obbligatori)

Iscrizione: obbligatoria, entro venerdì 10 gennaio in sede, via mail info@caimorbegno.org, oppure contattando:
Alda 338 1342563
Francesco 342 0087057
Servizio noleggio dell’attrezzatura di sicurezza presso la sede CAI (fino ad esaurimento)

NOTTURNA DI PESCEGALLO

GIOVEDI’ 09 FEBBRAIO

NOTTURNA DI PESCEGALLO (scialpinismo e ciaspole)

Ritrovo: a Fenile, ore 19,30 al ponte pedonale sul Bitto
Dislivello in salita: 700m da Fenile a fine skilift
Iscrizione: obbligatoria, entro mercoledì 8 febbraio, via mail info@caimorbegno.org, oppure contattando:
Davide 335 6867355
Marco 348 9491422
Al Rifugio Salmurano ci si ritrova dopo la salita, comunicare in fase d’iscrizione se si vuole cenare.

 

 

USCITA 6/2017 DI MERCOLEDI’ 8 FEBBRAIO

FINALMENTE LA NEVE !!!!!!!!

Escursione SCI-CIASPOLE da  FENILE  a   SALMURANO.

RITROVO PARTENZA ORE 9.00  PIAZZA SAN ROCCO.

il mattino sorge ad est (film)

Il mattino sorge ad est

 

Il prossimo appuntamento de “I martedì del CAI” è previsto per il 7 febbraio e vedrà la proiezione del film “Il mattino sorge ad Est”

 

La trama del film

Nella tarda primavera del 1895 Ruffoni  Domenico  detto Menal giunge a Premana dalla Val Gerola. Rimasto vedovo da un anno, è spinto in quei luoghi dalla sua professione di bergamino e dalla speranza di trovare una donna con cui risposarsi. Il Menal  è  famoso in paese per essere una persona molto facoltosa. Il consistente gruzzolo di denaro che porta sempre con sè attira l’attenzione di un gruppetto di muratori che, assetati dalla voglia di smettere di lavorare e dedicarsi all’eterna baldoria, preparano un piano per cercare di derubarlo.

Nella faccenda viene coinvolta una donna brusca e solitaria, ól Catòi, che durante la sua permanenza estiva sull’alpeggio ha il compito di avvicinare l’uomo, proporsi in moglie  e,  una volta ammansito, agevolare la rapina.Inizialmente la donna vede nella parte di bottino spettante la possibilità di sopravanzare nella comunità, ma inaspettatamente l’incontro con quell’uomo risveglia in  lei nuovi sentimenti orientando la vicenda verso un dramma inevitabile.

 

Recensione

Questo il commento di Gino Buscaglia, critico cinematografico:

Diciamolo subito: “Il mattino sorge a est”, film di Stefano Tagliaferri, fotografato da Angelo Guarracino e tratto da un racconto dello storico premanese Antonio (Tòni) Bellati, è una bella sorpresa e un gran bel film.

Perché è una bella sorpresa? Perché è un film fatto con quattro soldi come ce ne sono tanti – troppi! – da quando si è imposto il digitale che ha abbassato drasticamente i costi di produzione, ma che per la maggior parte sono opere superflue per non dire sgangheratamente presuntuose,    e invece questo è bello, solido ed espressivo. Perché è interpretato tutto da non-attori: persone vere, del posto (Premana), che per la prima volta in assoluto si sono inventati  attori  cinematografici (e solo alcuni di loro al massimo avevano una piccola esperienza da filodrammatici) e hanno saputo reggere il gioco con grande efficacia. Perché, infine, c’è una fotografia che non si limita a illuminare le scene, come avviene troppo spesso in tanti sceneggiati televisivi, ma che si fa elemento autenticamente narrativo, creando atmosfere e contribuendo a costruire il senso profondo della storia.

Perché è un gran bel film? Ovviamente per tutti gli elementi elencati sopra, ma non solo! Lo è perché è solido nel suo impianto narrativo, molto ben articolato e fluido nel suo scorrere. Lo è perché ricostruisce ambiente fisico e umano di un passato ormai remoto con rigore filologico, ma anche con più di un lampo di vera poesia, tanto che si ha l’impressione viva di una sorta di viaggio nel tempo: magia del cinema, quando è vero cinema. Lo è perché trasuda e trasmette autenticità: costumi, attrezzi, gesti, luoghi, voci che intonano un dialetto aspro e insieme musicale danno vita ad un contesto umano sociale e ambientale talmente credibile da  fartelo  sentire “vicino” nonostante la lontananza temporale della vicenda narrata (fine XIX  secolo).”

 

Scheda:

Regia di Stefano Tagliaferri. Con Benedetto Codega, Albrina Pomoni, Antonio Bertoldini, Giovanni Bellati, Nicola FazziniDrammatico, durata 93 min. – Italia 2014

 

Un film quindi molto interessante, girato molto bene, con un’ottima fotografia, in un luogo vicinissimo a noi. Per chi volesse maggiori informazioni o visionare il trailer vi rimando al sito  www.il mattinosorgeadest.com

 

Appuntamento in sede, alle ore 21,00, inizio proiezione ore 21,15.

USCITA 5/2017 DI MERCOLEDÌ 1 FEBBRAIO

ESCURSIONE AL PARCO DEL MONTE BARRO (922 M.)

La montagna si  alza tra il Lago di Garlate e di Lecco da una parte e tra i Laghi di Annone, Oggiono e Pusiano dall’altro.

IN CASO DI TEMPO INCERTO TROVEREMO ESCURSIONE ADEGUATA IN ZONA.

Ritrovo partenza ore 8.30  Park San Giuseppe