VALBREGAGLIA – Uscita n. 36 del 21.11.2018

Per mercoledi abbiamo previsioni discrete, ma un po’ freddine. Meglio non salire troppo in alto, quindi una piacevole passeggiata in Valbregaglia. Da Castasegna ( 686 m.) dove si parcheggia presso la vecchia dogana, dopo aver attraversato il castagneto di Brentan (Sito di alto interesse naturalistico), andremo a raggiungere Soglio( 1097 m.) ed il suo eccezionale belvedere sul Pizzo Badile. Si puo’ anche  visitare la piazza centrale con il famoso palazzo Salis. Quindi si prosegue su una bella mulattiera che con un po’ di saliscendi ci portera’ a Coltura con il suo Palazzo  di Castelmur ed infine  a Stampa (m. 1002). A questo punto, dopo 7,7 km e’ meglio rientrare, ci sono due possibilta’: o seguire a ritroso la via gia’ percorsa od usufruire del comodo e giallo autobus del servizio Postale che ci riporta a Castasegna.

Partenza ore 8 dal park di San Giuseppe.

CROCE DEL LEDINO (2093 M.)- Uscita n. 35 del 21.11.2018

Per mercoledi e’ previsto tempo bello. Sicuramente abbiamo voglia di sole, dopo tanta pioggia e anche di colori, dopo tanto grigio: la costiera dei Cek ce li offre entrambi. Potremmo salire alla Croce del Ledino (E). Partendo da Poira (1077 m.)  raggiungiamo la conca del Ledino e quindi Pesc’ (1613 m.). Poi andiamo a cercare il sentiero che porta ai Pra Succ  che seguiamo fino al bivio per la Croce di Roncaglia (altro nome con cui e’ conosciuta la grande croce che sovrasta Poira). Dalla cima avremo un panorama spettacolare e intensi colori autunnali.

Partenza ore 8 dal Park di san Giuseppe.

 

VAL DI MELLO – ALPE PIODA Uscita n. 34 del 04.11.2018

Domenica dovrebbe esserci una schiarita nel bel mezzo di questo periodo piovoso e grigio; pero’ e’ meglio rimanere vicino a casa e visitare la Val di Mello con i colori  autunnali per raggiungere la casera dell’ alpe Pioda (1559 m.) all’inizio della Val Cameraccio.

Partenza ore 8 dal park di San Giuseppe

DECENNALE DEL GRUPPO 2008 E USCITA N. 33 DEL 24.10.2018: MONTE PISELLO

Siamo in Ottobre del 2018 e se i i miei calcoli sono esatti ricorre il DECENNALE della fondazione del GRUPPO 2008. Vogliamo festeggiare con grande entusiasmo ed in modo conviviale con una magnifica cena (con ampia scelta di piatti tipici) al Crotto di Arzo alle ore 20 di mercoledi 24 ottobre. Sarebbe formidabile se tutti coloro che in questi anni hanno fatto parte del gruppo potessero partecipare e raccontare le loro esperienze.

Naturalmente, essendo di  mercoledi, non si poteva non immaginare un’uscita in montagna un po’ particolare: una romantica escursione alla cima del monte Pisello (2272 m.) su cui aspettare il tramonto del sole e l’accensione del grande faro che illumina la vetta. Quindi, forse aiutati dalla luna piena, ma sicuramente dai frontalini scenderemo velocemente alle auto lasciate in localita’ Cornelli (1738 m.) e raggiungere Arzo dove ci aspetta la cena.

Per chi partecipa all’escursione partenza ore 15,30 dal parcheggio della Stria, altrimenti per le ore 20 ad Arzo.

Per ragioni organizzative chi vuol partecipare alla cena deve dare la propria adesione entro il 22 ottobre.

 

 

GRIGNETTA DALLA CRESTA SINIGAGLIA (2184 M.) Uscita n. 32 del 17.10.2018

Un ritorno sulla Grigna Meridionale salendo dalla classica Cresta Sinigaglia (EEA). E’ un sentiero attrezzato che partendo dal rifugio Porta al Pian dei Resinelli (1300 m.) porta sulla vetta della Grignetta. Nella parte finale sono presenti alcune catene per cui e’ utile il Kit da ferrata ed il caschetto. Per la discesa si utilizza la via normale verso il rifugio Porta.

Partenza ore 8 da San Giuseppe

SASSO CANALE – M. 2411 Uscita n. 31 del 03.10.2018

Oggi si vede come sui versanti nord delle nostre cime ci sia un residuo della neve caduta ieri, mentre quelli sud sono liberi. Allora si va al Sasso Canale, un’escursione molto panoramica che porta ad un magico balcone sul Lago di Como.  Si raggiunge in auto San Bartolomeo (1200 m.) e da li inizia la salita verso l’Alpe di Mezzo, si scavalca il Termenone che e’ un lunghissimo muro a secco che faceva da confine tra due alpeggi e ci si porta in cresta e si prosegue verso il grosso ometto di vetta del Sasso Canale (2411), il tutto in circa tre ore. La discesa si svolge sul percorso di salita. (EE)

Partenza ore 8 da San Giuseppe

 

MALINONE

Domenica 7 ottobre 2018
MALINONE
Un balcone sul Badile

 

L’itinerario per Malinone ha inizio a Villa di Chiavenna e precisamente dalla vecchia dogana che collega l’Italia e la Svizzera (frecce segnaletiche alla partenza).

Il percorso, sempre molto panoramico, si snoda lungo gli alpeggi della valle del Luver, proprio sul confine tra Italia e Svizzera, sull’assolato versante destro della val Bregaglia.

Il tracciato ha inizio su una mulattiera, con una serie interminabile di gradini in pietra, che tagliano alcune pendici rocciose, fino a raggiungere l’altopiano di Somasaccio.

Il sentiero riprende alle spalle dell’alpeggio e, seguendo le indicazioni, in breve raggiungiamo e oltrepassiamo la vecchia caserma della Guardia di Finanza.

Proseguendo superiamo gli alpeggi di Ragone e Preginal. Oltrepassato questo ultimo incontriamo un bivio: noi manteniamo la nostra destra (scritta Malinone un poco sbiadita) . Qui il sentiero aumenta di pendenza e dopo circa trenta minuti raggiungiamo la nostra meta.

Le baite di Malinone si adagiano su un panoramico terrazzo erboso, con una magnifica vista sul Badile, Cengalo e sul gruppo delle Sciore.

L’escursione non presenta difficoltà tecniche, se non quella di richiedere un buon allenamento fisico.

 

 

DAL PONTE DEL CIELO ALLA CIMA PISCINO (2090 m.) Uscita n. 30 del 26.09.2018

Mercoledi tempo bello e un po’ freddino: e’ il clima ideale per provare il nuovo ponte tibetano di Campo. Il ponte del Cielo ci portera’ direttamente al maggengo di Frasnino (1063 m.) e da li’ tramite il comodo sentier AV n. 163 faremo una traversata fino a Pustaresc per poi raggiungere il Pizzo della Pruna (1801 m.) punto panoramico eccezionale sulla Bassa Valle e la Valmasino. A questo punto andremo a cercare il sentiero dei Mirtilli che ci portera alla forcella del Piscino ( 1880 m.) Da qui risaliremo verso la Cima del Piscino (2090 m.) nostra meta di giornata. Per poi invertire il senso di marcia e tornare a Pustaresc e quindi al ponte. (E)

Partenza ore 8,30 da park San Giuseppe ( l’apertura del ponte e’ dalle 9,30 alle 16,30)

 

PIZZO TRE SIGNORI DALLA VIA DEL CAMINETTO Uscita n. 29 del 19.09.2018

Il pizzo Tre Signori 2554 m. e’ la montagna piu’ alta della Val Gerola e tutti l’abbiamo spesso salita da vari versanti. Quello proposto per mercoledi e’ un itnerario po’ incosueto: da Laveggiolo si segue la via normale fino alla Bocchetta di Piazzocco (2252 m.) poi con andamento pianeggiante imbocchiamo il Sentiero del Cardinale (e’ una storia del 1913 ed il cardinale era Carlo Andrea Ferrari) che ci porta al Pian delle Parole sul sentiero che proviene dal Rifugio Grassi e che porta alla vetta del Tre Signori grazie al sentiero attrezzato del Caminetto. (EEA puo’ essere utile il kit da ferrata, e’ una via abbastanza facile e verticale, ma non esposta)  La discesa avviene sul normale itinerario e si torna a Laveggiolo.

Partenza ore 7,30 dal Park di San Giuseppe

Gita al Mare

FINALE LIGURE 29-30 settembre

 

  • Traversata Varicotti Noli (gita per sabato pomeriggio)
    ” Il Sentiero del Pellegrino”
    Accesso: da Finale Ligure si procede verso levante fino al paese di Varigotti. Poco prima della galleria alla fine del paese si svolta a sinistra verso la Strada Vecchia. A questo punto si svolta subito nuovamente a sinistra sulla Strada degli Orti e si posteggia l’auto.
    Itinerario: Si prende la Strada Vecchia che sale dolcemente, percorsi circa 300 metri si imbocca il sentiero che si stacca sulla sinistra con evidenti indicazioni, segnavia X rossa. Dopo pochi minuti di percorrenza ci si imbatte in una biforcazione e con una breve deviazione sulla destra si giunge immediatamente alla Chiesa di S. Lorenzo, da cui si gode un ottimo panorama sul promontorio di punta Crena e Varigotti. Tornati al bivio si prosegue in salita sul sentiero e al bivio subito successivo seguire a destra sempre X rossa. In brevissimo si raggiunge il colorato e particolare Mausoleo dell’Australiano, opera realizzata da Giuseppe Cerisola, pittoresca figura varigottese meglio conosciuto come “Carnera”.
    Si continua sul piacevole sentiero godendo di ottimi scorci sul mare. Dopo 15′ di cammino dal “mausoleo” ci si imbatte in un bivio dove si rimane a destra in direzione di Noli. Tralasciando altre deviazioni. si cammina per altri 15′ e prendendo una traccia che si stacca sulla destra si giunge in un minuto alla Torre delle streghe, dalla quale si gode un ottimo panorama. Ripreso il cammino ci si immette sulla strada sterrata che conduce al Monte di Capo Noli. Si prosegue, ora in discesa, sulla strada sterrata tralasciando il sentiero che scende diretto a Noli che si stacca sulla sinistra (Impedirebbe di vedere la bellissima Grotta dei falsari). Percorso 1 km di largo sentiero dal monte di Capo Noli si giunge presso una deviazione segnalata che permette, tramite un ripido sentiero, di raggiungere la Grotta dei falsari.
    Si entra nella grotta attraverso una piccola apertura e trascorso un po’ di tempo ad ammirare questa meraviglia della natura si ritorna al bivio e si prosegue in discesa a destra, raggiungendo in breve la chiesa di Santa Margherita, edificio ormai danneggiato dal tempo. A questo punto si prosegue con lievi saliscendi sino a raggiungere il borgo di Noli. Il ritorno può essere effettuato o per lo stesso tragitto, oppure prendendo un autobus.
    Difficoltà: T
    Tempo di percorrenza: 2h 30′
    Dislivello 300m
    foto: da n.1 a n.8-
  • Anello sulla Strada Napoleonica, Monte Caprazoppa da Finalborgo.
    (gita per domenica)
    Itinerario: dall’antica porta di Finalborgo si attraversa il torrente Pora si svolta a sinistra sulla strada provinciale e dopo un centinaio di metri si incontra a destra l’inizio della strada napoleonica, realizzata verso la fine del 18° secolo per permettere il transito delle artiglierie della Grande Armee, in realtà il tracciato è molto più antico ricalcando un vecchio percorso medievale impostato sull’antica via romana Julia Augusta.
    Il percorso si svolge su stradine sterrate e sentieri salendo a poco a poco fra la vegetazione che ben si adatta al terreno arido e calcareo, si raggiunge la cappelletta Regina Pacis con bel panorama sulla piana di Finale e le sue spiagge; ci si avvicina ora alla linea di costa per poi prendere quota sorpassando una vecchia cava e raggiungendo un vasto pianoro.
    I panorami sulla costa sono via via più ampi e tra la macchia mediterranea si continua verso nord, siamo ora sul versante che guarda verso Borgio Verezzi e sullo sfondo ecco la sagoma dell’isola Gallinara e il promontorio di Capo Santa Croce.
    Continuando su un antico fondo selciato si arriva ad un bivio, si svolta a destra raggiungendo la Cava Vecchia uno dei pochi siti di estrazione della pietra di Verezzi coltivati in galleria.
    Proseguendo si incontrano altre vecchie cave, il lavoro in esse raggiunse il massimo sviluppo nel 20° secolo quando oltre 100 minatori lavoravano nei diversi siti estrattivi.
    Continuando sulla mulattiera selciata che sale nel bosco si raggiunge la cresta sommitale e il sagrato della chiesa di S.Martino (già chiesa benedettina dell’anno mille) e del santuario Maria Regina Mundi.
    Di qui o si ritorna a Finalborgo oppure tempo permettendo si compie una deviazione di 1 ora e si visitano le 4 vecchie borgate di Verezzi caratterizzate da costruzioni in pietra rosa e collegate da stretti carrugi.
    Le case sono una addossata all’altra da sembrare quasi una sola. La pietra è presente ovunque dalle murature delle case ai porticati, agli archi di collegamento fra gli edifici, ai muri di sostegno dei terrazzamenti degli orti, vigne e uliveti, alla pavimentazione delle mulattiere.
    Tornati al bivio di S.Martino attraverso le pinete fra le Rocce di Orera e li monte Caprazoppa si rientra a Finalborgo chiudendo l’anello dell’escursione.Difficoltà: E
    Tempo di percorrenza: 4 h
    Dislivello 400m
    foto: da n.9 a n.11
  • ARRAMPICARE A FINALE LIGUREFinale rappresenta una ricca formazione rocciosa conosciuta in tutta Europa. Si trova nell’entroterra di Finale Ligure, ha un’estensione di una decina di Km quadrati ed è divisa in più altipiani a loro volta distinti in settori.
    Rappresenta quindi un’area molto estesa che offre molteplici tipi di arrampicata, dai monotiri alle vie di più lunghezze.
    ACCESSO. Dall’autostrada A10 (Genova-Ventimiglia) è possibile uscire al casello di Feglino (per raggiungere i settori del Monte Cucco, Spaventaggi….) o a quello di Finale (Rocca di Perti, Monte Sordo….) a seconda della parete prescelta.
    Dalle vie monotiro a quelle che si sviluppano su alcune centinaia di metri, offrono difficoltà per tutti: in media le vie sono sul 5° grado, anche se, come in ogni falesia che si rispetti, le ultime aperture sono oltre il 6a. Ma l’apertura di nuove vie anche su settori “vergini” è sempre in evoluzione e su questi ultimi (come ad esempio il settore delle Tecchie, nei pressi di Pian Marino), si possono trovare tiri abbastanza facili su roccia mai unta. La roccia è quasi sempre ottima, ma spesso consumata dalle frequenti ripetizioni (soprattutto sulle vie “storiche”). Nelle vie di più tiri in genere la chiodatura è in stile classico: leggermente lunga e da integrare nelle vie classiche, anche se posizionata nei punti “giusti”. Ma le possibilità di protezione sono quasi sempre buone.

    La scelta della falesia verrà fatta sul posto in base al numero e alla capacità dei partecipanti.