CIMA OCCIDENTALE DEI PIAZZOTTI -USCITA N. 18 DEL 22.07.2020

Per domani previsioni meteo con possibili temporali pomeridiani, quindi escursione breve e veloce vicino a casa. Un itinerario ad anello in Valgerola. il giro della Cima Occidentale dei Piazzotti mt. 2350. Si parte da Pescegallo mt. 1473 verso ovest fino al Dossetto, poi a sud in Val Tronella con il suo ingaggioso canalino finale che ci fa sbucare al rifugio Benigni, quindi lago e cima dei Piazzotti. Discesa ad intercettare il sentiero 101 delle Orobie Occidentali che tramite il famoso canalino del Benigni ci porta al passo di Salmurano da dove rientriamo in Valgerola. Raggiungiamo il rifugio Salmurano e scendiamo a destra verso il lago di Pescegallo e rientriamo al parcheggio di Pescegallo.

Occorre dare conferma, mascherina, gel e autocertificazione. Partenza ore 8 dal park di San Giuseppe.

RIFUGIO BOSIO – SASSO BIANCO USCITA N. 17 DEL 12.07.2020

Domenica 12 luglio  avremo una bella giornata estiva e potremo fare un bel  giro ad anello in Valmalenco al Sasso Bianco 2490 mt.  Un’escursione breve di circa 5 ore con dislivello di 900 mt. Si raggiunge in auto Torre Santa Maria per l’acquisto del pass per la stradina che porta al parcheggio di Pra’ Piasci  1700 mt.  quindi dopo il Rifugio Cometti si segue il sentiero che in 1 ora e mezzo conduce al rifugio Bosio 2080 mt. immerso in un magnifico bosco nel cuore della Valle Airale. A questo punto seguendo i bolli gialli dell’Alta Via della Valmalenco saliamo all’ampia sella della Colma di Zana 2417 mt. e quindi alla cima del Sasso Bianco, punto assai panoramico… Poi scenderemo verso il lago di Arcoglio 2234 mt.  E successivamente  all’alpe di Arcoglio superiore 2123 mt.  ed ai Piasci.

Come al solito occorre dare conferma e portare autocertificazione, mascherina e gel.

Partenza ore 8 dalla piazza di  Sant’Antonio

 

MONTE CANALE – USCITA N. 16 DEL 08.07.2020

Domani e’ prevista una bella giornata estiva abbastanza fresca al mattino. L’ideale per salire su una bella e panoramica cima: il Monte CANALE 2522 mt. che si trova alle porte della Valmalenco e domina Sondrio. Si raggiungono in auto prima  Triangia e poi Ligari, dove si acquista il pass che ci consente di arrivare alla localita’ Forcola 1518 mt. da qui conviene lasciare l’auto e proseguire sulla stradina nel bosco verso l’alpe Proverzone 1908 mt. Si prosegue in direzione NW fino alla bocchetta del Valdone  2176 mt. e quindi  un ripido sentierino  ci fa risalire l’erbosa dorsale sud raggiungendo prima una spalla e poi leggermente a NE la vetta (EE).  Il panorama dalla cima del monte Canale e’ molto vasto: dalle Orobie, al gruppo del Disgrazia, a quello del Bernina, ma particolarmente insolita e spettacolare e’ la visione del pizzo Scalino.

Occorre dare conferma e portare autocertificazione Cai, mascherina e gel. Partenza ore 8 dal park di San Giuseppe.

 

VAL CERVIA – USCITA N. 15 DEL 05.07.2020

Per domenica 5 Luglio abbiamo delle buone  previsioni meteo e probabilmente le montagne della Valtellina saranno piene di turisti, ma noi andremo a visitare una valle Orobica tra le piu’ gentili, ma anche tra le meno conosciute: la Val Cervia. Raggiungeremo Cedrasco per l’acquisto del pass per salire con le auto fino ai Fienili di Arale a 1500 mt. Da qui inizia la nostra escursione che andra’ a risalire con moderato dislivello la lunga e diritta valle. Potremo ammirare il Corno Stella e  la  testata della Val Cervia con l’omonimo passo a quota 2318 mt. che costituira’ la meta della nostra gita. Avremo un panorama fantastico  sulla Val Carisole, laterale della Val Brembana, ma a catturare la nostra attenzione saranno sotto di noi il blu scuro delle acque del lago Moro, a sinistra il Corno Stella e a destra il Monte Toro.

Ricordo l’obbligo di confermare l’iscrizione e di portare mascherina, gel e autocertificazione. Partenza ore 8 dal parcheggio di Piazza Sant’Antonio

ANELLO DEI CAMPELLI – USCITA N. 14 DEL 24.06.2020

Domani il meteo ci regala un’altra bella giornata di inizio estate che possiamo sfruttare al meglio per fare l’ANELLO DEI CAMPELLI, ” e’  un itinerario che congiunge i Piani di Artavaggio con quelli di Bobbio, attraverso la Valle dei Mughi ed il famoso sentiero degli Stradini, tra le aspre rocce dell Zuccone Campelli, con panorami mozzafiato sulle montagne del Lago di Como.”  Si sale da Moggio con la funivia che porta ai Piani di Artavaggio 1650 mt.  si sale verso il Rifugio Nicola per addentrarsi nella valle dei Mughi, che attraverso il mitico sentiero 101 ci condurra’ alla Bocchetta dei Mughi 2010 mt. Quindi si scende ai Piani di Bobbio 1640 mt. e si raggiunge in prossimita’ del rifugio Lecco il Sentiero attrezzato degli Stradini che ci riporta ai Piani di Artavaggio. Tempo di percorrenza dell’intero anello 5 ore circa. Ricordo l’obbligo di dare conferma, di portare l’autocertificazione, la mascherina, il gel ed i guanti. Partenza ore 8 da Park San Giuseppe.

CIMA VIGNONE – USCITA N. 13 DEL 21.06.2020

Domenica 21 Giugno inizia l’estate ed il Gruppo 2008, dopo la lunga pausa imposta dal Covid, riprende le sue uscite secondo le regole stabilite dal CAI per le escursioni di questo periodo. Visto che ci sono delle buone previsioni meteo andiamo alla CIMA VIGNONE mt. 2608 da Prato Maslino mt. 1650 Rifugio Marinella percorrendo anche un tratto del Sentiero Italia del CAI.

Vi chiedo gentilmente tre cose: – dare conferma della partecipazione – portare l’autodichiarazione per l’attivita’ escusionistica Cai – portare mascherina e gel disinfettante.

Partenza ore 8,25 da PARK DELLE SUORE (STRIA) A SANT’ANTONIO

 

LA MONTAGNA A CASA

 


                                                       CLUB ALPINO ITALIANO

                                                        “LA MONTAGNA A CASA

                                APPUNTAMENTO CON IL CINEMA DI MONTAGNA


Rassegna on line dei film della Cineteca del Club alpino italiano,in collaborazione con Sondrio Festival e Parco nazionale delle Stelvio

I film saranno visibili sul canale Youtube del Cai.
Il primo appuntamento è venerdì 3 aprile alle ore 21 con “Solo in volo” di Luca Maspes.

 

 

Milano, 2 aprile 2020

 

Una sala cinematografica virtuale per vedere una selezione di film di montagna. Con “La montagna a casa” il Club alpino italiano porta l’alpinismo, la natura e molto altro nelle case di tutti gli italiani.

 

L’iniziativa – che si aggiunge alle altre già messe in campo dal Cai per mettere a disposizione gratuitamente contenuti di qualità per affrontare questa lunga emergenza – è realizzata in collaborazione con Sondrio Festival – Mostra internazionale dei documentari sui parchi – e con il Parco Nazionale dello Stelvio.

Lungometraggi, cortometraggi e documentari della rassegna fanno parte del catalogo della Cineteca del CAI e di quelli dei partner. Un ringraziamento va a registi, produttori e distributori che hanno messo a disposizione gratuitamente film per questa iniziativa.

 

I film saranno a disposizione settimanalmente sul canale Youtube “CAI Club alpino italiano” (http://www.youtube.com/c/CAIClubAlpinoItaliano) per un’unica proiezione serale alle ore 21, e per una successiva replica  il giorno dopo alle 16.

Il Cai annuncerà ogni settimana i film in cartellone e i giorni di proiezione tramite i suoi canali ufficiali: gli interessati sono invitati quindi a seguire il sito cai.it, il notiziario on line loscarpone.cai.it e i profili Cai sui principali social network. La programmazione inizierà il 3 aprile e cesserà il 30 giugno, salvo eventuali proroghe.

 

Il primo titolo, “Solo in volo” di Luca Maspes (Italia, 2018, durata 31 minuti), messo in programma grazie alla collaborazione con la Fondazione Luigi Bombardieri, sarà visibile venerdì 3 aprile alle ore 21 a questo link https://www.youtube.com/watch?v=IlxgnHTKWt8 e resterà poi eccezionalmente a disposizione di tutti sul canale Youtube del CAI.

 

Il film è il ritratto di Luigi Bombardieri: nato a Milano nel 1900, visse la sua vita a Sondrio, dove lavorava come direttore di banca. Trascorreva tutto il tempo libero fra i monti e la Sezione del Club alpino della sua città, a cui era a tal punto legato da lasciarle in eredità tutti i suoi beni. A lui si deve l’intuizione che solo l’utilizzo degli elicotteri avrebbe potuto fare la differenza fra la vita e la morte nei soccorsi in montagna. Grazie alle ardite imprese nel massiccio del Bernina con le Guide alpine e all’esperienza diretta, elaborava idee innovative per l’alpinismo e la frequentazione dell’alta quota. Morì nel 1957, proprio nel tentativo di sperimentare la sua idea, precipitando sotto il “suo” Rifugio Marinelli.
Mezzo secolo dopo, Maurizio Folini, Guida alpina e pilota di elicotteri, ha traghettato la stessa idea di Bombardieri dal gruppo del Bernina al Nepal, sulle montagne più alte del mondo, riuscendo a soccorrere alpinisti a quote record e aiutando la popolazione civile dopo il terremoto del 2015. I successi ottenuti spingono Folini a proseguire ancora oggi la sua opera di insegnamento delle tecniche di elisoccorso ai futuri piloti che opereranno in Himalaya, credendo fortemente nei valori di Bombardieri, da trasmettere ai giovani, e della montagna come scuola di carattere, di onestà, di solidarietà umana e di amore per la natura.

 

 

LINK

Il trailer di “Solo in volo”: https://vimeo.com/263366720

Il sito del Sondrio Festival http://www.sondriofestival.it/
Il sito del Parco Nazionale dello Stelvio http://www.stelviopark.it/

 

 

Ufficio stampa Club Alpino Italiano

mob +39 366 4912550

tel.   +39 051 8490100

 

Cervelli In Azione s.r.l.
Via Antonio Silvani 6/C

40122  Bologna

Le montagne sanno aspettare

Io resto a casa: un invito alla responsabilità, in questi giorni di emergenza per la diffusione del Covid-19, valido anche per chi va in montagna.

Il Club Alpino Italiano lancia un appello ai propri Soci e a tutti gli amanti delle Terre alte, chiedendo di rispettare la prescrizione governativa a non uscire di casa se non per comprovate necessità; il che equivale a rinunciare, per qualche tempo, e nell’interesse generale, alla frequentazione di sentieri, rifugi, vie alpinistiche e pareti ed in particolare nella nostra zona allo scialpinismo ed alle escursioni con le ciaspole. 

Gli appassionati di montagna già sanno che, talvolta, è necessario saper rinunciare ad una vetta per non mettere a repentaglio la sicurezza propria, dei compagni e degli eventuali soccorritori in caso di incidente. Tutto questo è senso di responsabilità.

Solo in questo modo sarà possibile difendere il bene prezioso della salute, salvaguardando, nel contempo, il lavoro di medici ed infermieri che si stanno prodigando in modo encomiabile ed evitando che un sistema sanitario già messo a durissima prova si trovi nella impossibilità di prestare idonee cure a tuti coloro che ne avessero bisogno.

ALPE LENDINE

Domenica 23 febbraio 2020 escursione su neve all’Alpe Lendine.

Vista la situazione di scarso innevamento e della probabile presenza di qualche tratto ghiacciato, decidiamo di utilizzare solamente gli scarponi ed i ramponcini, lasciando a riposo le nostre amate ciaspole.

Alla partenza da Olmo le nubi che ammantavano la Valchiavenna cominciano a sfrangiarsi ed il sole si fa strada ad illuminare la valle ed il serpentone del Cai Morbegno che si inerpica sulla prima salita verso l’alpeggio di Zecca.

Siamo in 21 partecipanti comprese le  gentili ospiti del Cai di Dongo e Calogero del Cai di  Roma.

Giunti a Zecca ci soffermiamo ad ammirare le caratteristiche baite della valle del Drogo e commentiamo la presenza di alcune locandine che segnalano l’intenzione di vendita dei proprietari.

Superato l’alpeggio, il percorso entra in un magnifico lariceto e con andamento tranquillo, qualche salitella e lunghi tratti pianeggianti, procede   verso la valle del Drogo.

Poco prima del caratteristico ponticello sul torrente Drogo  incontriamo un po’ di neve ghiacciata e calziamo i ramponcini. Ci spostiamo quindi sull’altro versante della valle ed affrontiamo la parte più impegnativa della gita risalendo un pendio molto innevato.

Il bosco si dirada ed ecco apparire la fiabesca Alpe Lendine. Siamo solamente a 1710 metri, ma ci colpisce l’enorme quantita’ di neve presente sui tetti delle piccole baite.

Di colpo ci sembra di essere tornati indietro nel tempo, ci incantiamo ad osservare e fotografare questo bellissimo angolo di un mondo antico che si e’ magicamente conservato integro attraverso i secoli, visto che l’alpeggio e’ gia’ menzionato nel secolo XIV come alpe di Olmo.

Naturalmente osserviamo anche le splendide cime che fanno da fondale all’Alpe: il monte Mater ed il Pizzaccio, con in mezzo il passo di Lendine.  Di fronte a noi, anche se un po’ nascosto dalle nuvole chiare, si impone il Pizzo Stella, mentre alla nostra sinistra scorgiamo il bacino del Truzzo.

E’ tempo per una frugale colazione ed il gruppo si divide fra le baite per cercare un posticino senza neve. Abbiamo anche la fortuna di incontrare in una delle baite una  sorridente signora che gentilmente  ci offre alcune tazze di buon caffe’

La discesa verso Olmo  é piacevole e rilassante, anche perché ci si attarda ad osservare i bellissimi larici e a commentare i momenti piu’ interessanti dell’escursione.

PIZ MOTAL

Bella la gita sci alpinistica al Piz Motal 2515 m, partenza da Sfazù (1620 m) dopo Poschiavo (CH) all’imbocco della Val di Campo.
La salita è stata piacevole su dolci pendenze fin sotto la pala finale,  dove il fondo duro e ghiacciato ha richiesto un certo impegno, utili per molti l’utilizzo dei rampanti.

Da ricordare la piacevole vista dalla cima verso il gruppo del Bernina e Palù, e l’ottimo VOV casalingo offerto da Gabriele.

Discesa divertente soprattutto nella parte centrale, neve farinosa per uno slalom tra le piante.