USCITA 23/2016 DI MERCOLEDÌ 15 GIUGNO

ESCURSIONE AL MONTE TORO 2524  IN VALMADRE.

A Fusine acquistare il pass ( in centro al paese) per la strada che sale a Valmadre (m. 1195) . Possibilità di  parcheggio lungo la strada che prosegue come pista sterrata e che si addentra in Valmadre 1195.

Dislivello  870*/1300  Difficoltà  E*/EEA  tempo salita 3*/5 h

RITROVO PARTENZA  CAPRICCIO/LA RUOTA  ORE 8.0o

*(dati relativi al passo di Dordona)

 

MUSICA IN GIARDINO

Venerdì 10 giugno si è tenuta la quinta edizione della nostra manifestazione “Musica in giardino”.

CIMA ZEBRU’ (gita escursionistica)

 

Domenica 03 luglio

Ritrovo: Morbegno, ore 6,30 Piazza S. Antonio (mezzi propri)
Dislivello: 970 m
Difficoltà: E/EE
Attrezzatura: da escursione in alta montagna

Iscrizione: obbligatoria, entro venerdì 17 giugno, in sede oppure contattando

info@caimorbegno.org
Davide 335 6867355

Marco 348 9491422

 

In breve l’itinerario:
dal parcheggio dell’Albergo dei Forni (2150 m) si segue per un certo tratto la stradina che conduce al rifugio Pizzini-Frattola, quindi si prende a sinistra per la Baita dei Forni (2389 m). Da qui ci si innalza verso NE sull’ampio dosso erboso per raggiungere i ruderi di un villaggio militare della Prima Guerra Mondiale. Una traccia, in alcuni punti molto ripida, permette di raggiungere la cima. Bellissima vista su Pasquale, Cevedale e sulla Val Zebrù. Per cresta si scende al Passo Zebrù nord (3001 m), da dove si raggiunge comodamente il rifugio Pizzini-Frattola (2700 m). Ritorno alle auto lungo la gippabile del rifugio.

MINIERA DELLA BAGNADA

Il lungo serpentone umano arranca per le rampe della corta ma ripida salita che, partendo dal piccolo museo, sale fino all’imbocco della miniera. Pochissimi sono già entrati in un ambiente simile, ma, dopo tanti anni di film e fumetti western, ognuno sa già cosa aspettarsi. E così, quando ci si trova davanti al tunnel d’ingresso fornito di rotaie e relativo trenino, travi e pilastri in legno che reggono il soffitto di un basso corridoio rettangolare, molti hanno una sensazione di dejà-vù. Appena entrati, messo il piede nella prima pozzanghera che incontriamo, capiamo subito perché la miniera si chiama così: Bagnada. Altra cosa che capiamo subito è che il suggerimento di coprirci contro il freddo è stato quanto mai opportuno: all’interno ci sono 6-7 °C che, seppure in una giornata di inizio giugno non caldissima, sembrano molto pochi. Così il primo drappello di un contingente di più di cinquanta persone, bardato di tutto punto e con tanto di casco in testa, entra nella miniera. Dopo il primo corridoio la galleria si alza un poco, permettendo anche ai più alti di camminare tranquillamente eretti. Le spiegazioni di Pierangelo, la nostra guida, sono competenti e puntuali, permettendo una visita interessante. Anche l’allestimento non è male: la miniera è illuminata bene, sia con luci per guidare il visitatore nel percorso, sia con luci d’accento per creare una giusta atmosfera; scale comode permettono di cambiare livello di galleria e raggiungere spazi didattici dove sono riproposti macchinari, ambienti e lavorazioni tipici della miniera. Il tutto è aiutato da inaspettate proiezioni di filmati con ricostruzioni dei momenti topici della vita dei minatori. Percorriamo i cunicoli in lungo ed in largo, raccogliamo gli ultimi pezzi di talco dell’ormai esausta, e perciò abbandonata, miniera e dopo circa un’ora e mezza usciamo nuovamente all’aria aperta. Visitiamo il piccolo ma interessante museo e, dopo esserci ricongiunti con l’altra metà del gruppo, facciamo rotta per il vicino rifugio dell’Alpe Ponte. Il percorse è breve (una mezz’oretta) ma sufficiente per farce venir fame. Alcuni mangiano al sacco, altri (con soddisfazione) all’interno. Mentre quest’ultimi si attardano con i piaceri della tavola, altri esplorano l’intorno. Ci facciamo largo tra le magre mucche e ci portiamo sull’orlo dell’impressionante “ruinun”, un canalone franoso-erosivo che pian piano si sta mangiando l’alpeggio ed i boschi circostanti, sostituendoli con pinnacoli di sabbia e detriti e spondoni ghiaiosi. Ci chiediamo quanto resisteranno ancora le baite, prima di essere inghiottite da baratro e, per sicurezza, ci allontaniamo, tornando al rifugio. Qui, all’ora della merenda, ci dividiamo ancora una volta in due gruppi: alcuni, per motivi vari, preferiscono scendere dalla strada dell’andata, altri, insoddisfatti per l’esiguo dislivello finora fatto, preferiscono scendere a piedi fino a Lanzada. Una volta qui, mangiamo i famosi biscotti Lanzadini  e Sebastopoli(?) della pasticceria Gianoli, aspettiamo l’autobus e ce ne torniamo a casa.

@lex

 

MUSICA IN GIARDINO

Come tradizione, vogliamo salutare l’arrivo dell’imminente estate con un brindisi musicale alla bella stagione. Così per venerdì 10 giugno alle ore 21,00 è prevista la quinta edizione di “Musica in Giardino”, il nostro appuntamento musicale che quest’anno propone un’escursione nel mondo della musica lirica. Si esibiranno infatti il soprano Stella Zadorina con l’”Insieme di canto lirico”, accompagnati dal Trio Aries, composto da Ombretta Presotto al pianoforte, Giuseppe Trabucchi al clarinetto ed Elia Senese al violino.

Invitiamo quindi tutti a partecipare a quest’iniziativa, sui verdi e panoramici giardini di Palazzo Malacrida. Potremo così brindare insieme all’estate entrante. L’ingresso è libero.

AUSTRIA

Week end in Tirolo ( Austria) nella   OETZTAL

                           02-03-04 SETTEMBRE 2016

 

Programma di massima

Venerdì 02 settembre 2016

  • Partenza da Morbegno ore 6.30
  • Pranzo al sacco o all’autogrill Trofana Tyrol
  • Arrivo a Langenfeld e sistemazione in albergo
  • Breve gita escursionistica pomeridiana
  • Cena e pernottamento

Sabato 03 settembre 2016

  • Colazione
  • Gita escursionistica o attività varie a scelta dei singoli partecipanti ( arrampicata, piscina all’aperto…)
  • Pranzo al sacco o presso i rifugi alpini
  • Cena e pernottamento

Domenica 04 settembre 2016

  • Colazione
  • Gita escursionistica
  • Pranzo al sacco o presso i rifugi alpini
  • Nel primo pomeriggio partenza per il rientro

 

Note:

 

  • Il viaggio sarà effettuato in pullman GT (minimo 25/30 partecipanti).
  • Le proposte di escursione saranno di varia difficoltà e durata per potere rispondere alle esigenze di tutti i partecipanti.
  • La sistemazione in albergo s’intende in camera doppia con trattamento di mezza pensione.
  • Per le famiglie sono a disposizione camere a più letti: i bambini fino a 6 anni gratis, i bambini dai 7 ai 12 anni godono del 40% di sconto.

 

La quota di partecipazione è di € 175,00 per i Soci Cai e comprende:

  • viaggio in pullman e disponibile nei tre giorni
  • trattamento di mezza pensione c/o l’albergo Edelveiss Tirol di Langenfeld edelweiss-tirol.at
  • Oetztal Carte ( ci permette di usufruire gratuitamente di trasporti pubblici – impianti di risalita – musei – piscina di Soelden – terme Acqua Dome

La quota di partecipazione non comprende:

  • Bevande ai pasti

L’escursione avrà luogo anche in caso di cattivo tempo!

 

Iscrizione  tassativa entro il 30 giugno 2016 con versamento deposito cauzionale di € 100.00 (cento).Nel caso non fossero raggiunti un sufficiente numero di iscrizioni la gita sarà annullata!

MINIERA DELLA BAGNADA

A causa di smottamenti nel tratto di strada e sentiero prossimi alla Miniera della Bagnada, il comune di Lanzada, per ragioni di sicurezza, ha chiuso la miniera nel week-end del 14-15 maggio, quindi la gita è stata annullata e rimandata a domenica 5 giugno.

Nella speranza che le numerose iscrizioni avute siano riconfermate e che altre si aggiungano, di seguito sono elencati i nuovi dati aggiornati.

Ritrovo: Morbegno, ore 8.00 Piazza Bossi (stazione), partenza autobus
Arrivo: ore 9.00 in Valmalenco, visita della miniera
Escursione: presso Alpe Ponte 1550 m (dislivello in salita 250 m)
Attrezzatura: da Trekking (nella miniera la temperatura è sempre di 7°C, abbigliamento conseguente)

Quota di partecipazione: 15,00 € pullman e ingresso miniera

Iscrizione: obbligatoria, entro venerdì 3 giugno in sede, via e-mail info@caimorbegno.org

oppure contattando:

Marco 348 9491422

Alessandro 349 4661875

RESEGONE

Domenica mattina, 22 maggio, contrariamente alle nostre abitudini, anzichè dirigerci a Nord o salire di quota, abbiamo puntato le auto verso Ovest e siamo “scesi” a Lecco. Meta la stazione della funivia di Versasio, punto di partenza della decaduta stazione sciistica dei Piani d’Erna. Per ridurre il dislivello, che diversamente sarebbe stato un po’ impegnativo per un’escursione sezionale, saliamo il primo tatto con la funivia. Da qui un comodo sentiero ci raccorda con quello principale che sale diretto al Resegone. “Diretto” per modo di dire, perché in realtà dobbiamo aggirare tutto un grosso sperone roccioso nella Val Comera, raggiungere la Val Negra e risalirne il canalone finale. Il sentiero diventa subito più ripido e soprattutto con un fondo decisamente più accidentato, che fa subito una vittima: Francesca mette male un piede procurandosi una storta che la costringe a rinunciare alla cima. Ripartiamo raggiungendo un ambiente per noi un po’ inconsueto, quasi dolomitico, fatto di rocce calcaree che disegnano pinnacoli e creste aeree. Il nostro sentiero è comunque semplice e panoramico fino al canalone finale, dove la pendenza aumenta decisamente, richiedendo a volta l’uso delle mani per salire. Arriviamo così al rifugio Azzoni e da lì alla grande croce della Punta Cermenati, a quota 1875 metri. La cima è molto panoramica ma anche molto frequentata, tanto che facciamo quasi fatica a fare una foto di gruppo. Avendo già deciso che non ci saremmo fermati a mangiare in vetta, cominciamo a scendere dal versante opposto, attraverso un sentiero che punta a Monterone, diretti al passo del Giuff. Il primo tratto della pista è spoglio e sassoso, poi si infila in un bel bosco di faggi. Raggiungiamo una zona di sosta e ci fermiamo a mangiare. Enzo e Franca, dolorante al polso per una scivolata, decidono di rientrare prima, e così lasciano il gruppo. Terminato il pranzo e relativa (breve) siesta, si riparte, in lieve salita verso il passo che ci permetterà di portarci nuovamente nel versante lecchese. Chiacchierando ci abbassiamo con il tranquillo sentiero boscato, fino a raggiungere nuovamente i piani d’Erna. Nessuno decide di prendere nuovamente la funivia, così scendiamo per un tracciato che ci porta prima al rifugio Stoppani e quindi al parcheggio. Una birretta ed un panino nel giardino del bar concludono una piacevole domenica

USCITA 22/2016 DI MERCOLEDÌ 08 GIUGNO

ESCURSIONE AL RIFUGIO BAITA PESCIOLA  2004

DA CA’ PIZZINI (CENTRALE FALK)  1041

Difficoltà  E  Dislivello  1000 m  Tempo  5 h

Foto M. Dei Cas

RITROVO PARTENZA CAPRICCIO/LA RUOTA ORE 8.00

USCITA 20/2016 DI MERCOLEDÌ 25 MAGGIO

TRAVERSATA DONDONE – CAMPO TARTANO  o VICEVERSA

DIFFICOLTÀ EE   DISLIVELLO  700/800  TEMPO ??

Dondone – foto M. Dei Cas

RITROVO PARTENZA  CAPRICCIO/LA RUOTA ORE 8.00